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Fondo Pensione per dipendenti pubblici sanità ed enti locali: Perseo

Si chiama Perseo il secondo fondo pensione della Pa. Per chi è stato pensato



E’ stato battezzato Perseo il secondo fondo pensione della pubblica amministrazione, che si rivolge ai dipendenti pubblici attivi negli enti locali e nel sistema sanitario, cioè alle categorie di medici, veterinari e biologi.

Complessivamente dovrebbe riguardare circa 1,26 milioni di lavoratori (570mila amministrativi della sanità, 140mila medici e dirigenti sanitari e 550mila addetti degli enti locali, tra cui 10mila dirigenti), che ancora non hanno uno strumento di previdenza complementare di categoria.

Il nuovo fondo omogeneizza il calcolo della liquidazione dei dipendenti pubblici a quelli privati e prevede una dote operativa di 92 milioni di euro in tre anni per rilanciare la previdenza complementare. Nel frattempo, è ancora in fase di completamento Sirio, fondo invece dedicato a circa 300mila lavoratori di ministeri, enti pubblici, Enac, Cnel e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ricordiamo che fino ad oggi dei 3,6 milioni dei dipendenti pubblici, solo quelli del settore scuola hanno un fondo pensione di categoria, Espero, il cui tasso di adesione, al 30 settembre scorso, era tuttavia di circa 86mila gli iscritti, il 7,19% del bacino potenziale.

La nascita della previdenza complementare per dipendenti pubblici risale al 1999, quando Aran e sindacati avevano siglato un accordo per l’applicazione anche al pubblico impiego delle modalità di calcolo del Tfr (trattamento di fine rapporto). Oggi i dipendenti pubblici hanno il Tfs, trattamento di fine servizio, la cui dote accantonata è solo virtuale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il