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Fiat referendum 13-14 Gennaio: volantini sindacati

tornati a lavoro gli operai. Si attende l'esito del referendum



Il referendum per conoscere che ne sarà di Mirafiori è fissato per i prossimi giovedì e venerdì, ma oggi, dopo tre settimane di cassa integrazione, sono tornati a lavoro i 5.550 operai. I primi a rientrare sono stati gli operai dell'Alfa Mito.

Una volta ai cancelli hanno trovato tre diversi volantini: quello del fronte del sì all'accordo del 23 dicembre di Fim, Uilm, Fismic e Ugl (Mirafiori c'è, ora dipende da te), quello della Fiom, presente con il camper metalmeccanico alla porta 2, che ha distribuito l'intero testo dell'accordo (70 pagine) con un commento, e quello dei Cobas (Siamo tutti Mirafiori, nessuna resa).

Vincenzo Aragona, segretario della Fismic Piemonte, ha detto che i lavoratori “sono consapevoli di come votare il 13 e il 14: sceglieranno il sì per tutelare l'investimento, l'occupazione, i diritti”. Il volantinaggio proseguirà anche al cambio turno delle 14 e a quello delle 22. Davanti alla porta 2 di Mirafiori oggi pomeriggio, inoltre, è atteso il segretario generale Fismic, Roberto Di Maulo.

Nel frattempo, l’intesa tra Cgil e Fiom sulla linea da adottare per l'accordo sullo stabilimento di Mirafiori ancora non c'è, ma il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha assicurato che “non c'è nessuna spaccatura” con la Cgil, ribadendo però che in caso di vittoria dei sì la Fiom non apporrà alcuna firma tecnica.

Dal canto suo, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto che “dal mese di giugno la Fiom sta tentando di creare confusione nelle fabbriche con scioperi mal riusciti. Se il sindacato dei metalmeccanici della Cgil fosse maggioritario, e non lo è, avrebbe spinto la Fiat ad andarsene dall'Italia”. E continua, sottolineando che in realtà i diritti dei lavoratori sono stati salvaguardat, giacchè l'accordo per Mirafiori dà diritto a “posti di lavoro, prospettiva, più salario.

L'azienda stava chiudendo, che ci sia stato un manager come Marchionne che ha voluto saper ricostruire le condizioni di base dell'azienda e ha avuto la capacità di allearsi con la Chrysler e darsi un piano che incoraggia i mercati a finanziare un piano industriale per noi è importante”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il