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Conti correnti 2011: prezzi più alti. Le voci che incidono di più

Cosa incide maggiormente sulle spese di un conto



Possono ammontare a 111,70 le commissioni bancarie sull'estratto conto del dicembre 2010. A rendere noto il dato è stata una simulazione dell'Università Bocconi. Il motivo di tale rialzo?

Perchè dicembre è il mese di chiusura, quello sul quale incidono costi come il canone della carta di credito e la tenuta del dossier titoli, e, dai risultati dell’indagine, emerge che ad incidere maggiormente sui costi di un conto bancario sono il canone della carta di credito e i prelievi con il Bancomat o allo sportello, il pagamento dell'Ici e quello della rata del prestito personale, il bonifico su banche diverse dalla propria, il saldo delle bollette dell'Eni, della Telecom, dell'Enel, le spese ( circa 50 euro, per la gestione del deposito di Bot, Btp e azioni.

Se, dunque, c’è chi pensa che le commissioni su un conto corrente possono sembrar piuttosto basse, è bene che si ricreda, perché sommando le piccole cifre previste per esempio per le operazioni di chiusura mensile del conto, la commissione per il fido o le spese di liquidazione,si arriva ad una bella cifra. L' indagine condotta dalla Bocconi ha coinvolto 12 banche: Antonveneta, Banca Sella, Banco Popolare, BNL, Bpm, Carige, Cariparma, Credem, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi, Unicredit.

La simulazione ha preso in considerazione un conto con saldo iniziale di 512 euro, che chiude con un rosso di 683 euro: i 159 euro di commissioni pesano per quasi un quarto. Su questo conto è stato accreditato uno stipendio di 1.550 euro e sono stati versati due assegni, sono pagate le rate di un mutuo e di un prestito, l'Ici e le bollette.

Le operazioni sono 21 e, di queste, 15 generano commissioni, a partire dal canone della carta di credito che rappresenta uno dei costi maggiori da pagare a fine anno: 30 euro in media.

Si passa poi ai costi dei prelievi: per prelevare soldi ad uno sportello automatico in una banca diversa dalla propria si spendono 2 euro, per pagare bollette poi si spende fra 80 centesimi e 2 euro, per il pagamento delle rate di un finanziamento personale si arriva a pagare 1 euro, un euro e mezzo. Schizzano poi le spese per i bonifici: allo sportello fisico si paga fra i 3,5 euro e i 5 euro, per cui sarebbe meglio preferire la procedura telematica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il