Mutuo a tasso variabile o fisso nel 2011? Le migliori offerte

Quale mutuo scegliere nel 2011. I consigli



L'aggiornamento sull'andamento dell'Euribor a 3 mesi è sceso sotto l’1% nella prima settimana di gennaio, rappresentando decisamente una buona notizia per tutti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile.

Ricordiamo all’andamento dell’Euribor, infatti, sono legati la maggior parte dei prestiti concessi dagli istituiti di credito ai consumatori italiani. Queste le previsioni per il prossimo 2011: in questi primi giorni dell’anno la liquidità, cioè la quantità di denaro in circolazione per i prestiti tra le banche europee è elevata e di conseguenza, in assenza turbolenze, si pensa ad un ribasso dei tassi, che, ovviamente, si rifletterà sui mutui.

Basti pensare che  è arrivato allo 0,99%, collocandosi sotto la soglia dell’1%, cosa che non accadeva dallo scorso ottobre. Le previsioni sull’andamento dell’Euribor fanno anticipare che il parametro dovrebbe portarsi all'1,45% a fine 2011, al 2,14% a fine 2012, al 2,72% a fine 2013. L'Euribor a 3 mesi si dovrebbe portare al di là della sua media storica (3%) solo nel dicembre 2014 quando si prevede arrivi al 3,22%.

Chi pensa, dunque, ad acquistare oggi una casa e si ritrova a dover scegliere tra un mutuo a tasso fisso o variabile, dovrà sapere che il gap fra le due tipologie si fa sempre più grande. Calcolando la media tra il Taeg (Tasso annuo effettivo globale, che comprende interessi e altre spese accessorie) delle cinque migliori proposte di mutui oggi sul mercato il distacco è di 280 punti base, con punte oltre i 300 (se si estende il calcolo al confronto tra i migliori 10 prodotti).

Il miglior tasso variabile, per un mutuo di 150mila euro a 20 anni, è quello di Chebanca! (taeg 2,07%) che però chiede il 4,93% per il corrispettivo fisso. Nel frattempo, sale il costo dei mutui a tasso fisso, legati ai tassi Eurirs, cui i mutui a rata bloccata si agganciano.

Se, infatti, a inizio settembre 2010 l'Irs a 20 anni era fissato al 2,71% oggi viaggia al 3,67% e per quanto riguarda le previsioni sul futuro degli Eurirs, legati all'andamento del Bund tedesco, le obbligazioni emesse dal governo di Francoforte (considerati i titoli governativi più affidabili in Europa), c’è chi ipotizza la convenienza della scelta dei fissi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il