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Fisco 2011 per le imprese: novità

Le novità fiscali per le Pmi. Cosa prevedono



Il 2011 non si preannuncia un anno ricco di belle novità fiscali per le piccole e medie imprese che, per affrontare le sfide delle competizioni internazionali, avrebbero bisogno decisamente di agevolazioni o detassazione, per crescere, espandersi e svilupparsi investendo in macchinari e ricerca.

Chi punta all'innovazione di prodotto può appellarsi ad una disposizione della nuova legge di stabilità approvata un mese fa dal parlamento che mette a disposizione circa cento milioni di euro da utilizzate come credito d'imposta dalle imprese che stringeranno accordi per lo sviluppo di progetti con università o enti pubblici di ricerca.

Tali investimenti dovranno essere effettuati nell'anno in corso. Altra misura da poter prendere in considerazione è quella che prevede lo sconto sui premi di produttività. Per quest'anno è, dunque, prevista l'imposta agevolata del 10% sui premi di produttività, a patto che non si superi il limite dei 6mila euro lordi e che il dipendente non possieda un reddito superiore a 40mila euro.

Per quanto riguarda poi gli investimenti, quelli effettuati entro la prima metà dell'anno passato godranno della deduzione del 50% nella prossima dichiarazione dei redditi (minori versamenti a saldo il 16 giugno 2011). Proroga prevista, inoltre, del 55% (con rateizzazione su dieci e non più su cinque periodi d'imposta) per le spese di risparmio energetico, e rimane in ballo anche la deduzione contabile delle quote di ammortamento.

Sugli interessi passivi per le Pmi strutturate in società di capitale esiste il vincolo del 30% sul margine operativo lordo, soglia oltre la quale non è consentita un'ulteriore deduzione, mentre i bonus per le reti d'impresa sono in attesa di approvazione da parte della Commissione europea.

Ancora validi infine i vantaggi fiscali per le spese effettuate dalle imprese per partecipare a fiere volte a promuovere i beni e i servizi realizzati, mentre nessuna novità sul fronte dei vantaggi fiscali per le imprese che sfruttano il canale delle fiere per promuovere beni e servizi realizzati: la deduzione delle quote pagate agli organizzatori del salone e delle spese per accogliere i clienti anche solo potenziali non subisce, infatti, i limiti delle spese di rappresentanza.

E ancora, dal primo gennaio è in vigore il divieto di compensazione nel modello F24 dei crediti fiscali o contributivi fino a concorrenza dell'importo dei debiti fiscali, superiori a 1.500 euro, iscritti a ruolo e non pagati a scadenza; le somme iscritte a ruolo potranno essere saldate mediante crediti maturati nei confronti di regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, inoltre, la Tremonti ter per gli investimenti in macchinari è scaduta il 30 giugno 2010 e non è stata prorogata. Per chi non avesse sfruttato il beneficio, per errore nell'individuazione dei presupposti applicativi, è possibile presentare una nuova dichiarazione entro il 30 settembre 2011 indicando la detassazione spettante.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il