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Obbligo comunicazione fatture sopra i 3000 euro: date e regole nel 2011. E pagamenti frazionati?

La nuova comunicazione Iva. I casi



Professionisti e imprese alle prese con l'aggiornamento della contabilità Iva per adeguarsi al nuovo obbligo di comunicazione telematica delle operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, operazione che non sarà a costo zero, sia dal punto di vista economico sia per gli adempimenti amministrativi.

Per il 2010 il termine è fissato al 31 ottobre 2011 e dovranno essere comunicate le operazioni di importo non inferiore a 25mila euro. La comunicazione non è necessaria per le operazioni non soggette all'obbligo di fatturazione. Per il 2011, anche i commercianti al minuto per le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro che saranno effettuate dopo il prossimo 30 aprile dovranno richiedere e memorizzare il numero di codice fiscale dei clienti privati e ciò significa che i dettaglianti dovranno dotarsi di un sistema di memorizzazione dei dati di queste cessioni per poter poi ricavare l'elenco dei clienti e delle operazioni per la trasmissione.

Se poi il cliente è un soggetto non residente occorre rilevare tutti i dati anagrafici. La comunicazione riguarda le singole operazioni e richiede gli estremi della fornitura e i dati della singola operazione.

Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e altri contratti periodici, l'operazione deve essere comunicata se i corrispettivi dovuti in un anno solare sono in tutto di importo pari o superiore a 3mila euro (3.600 per i privati; 25mila per l'anno 2010). 

Per quanto riguarda poi un'operazione a cavallo di due periodi d'imposta, la comunicazione vale solo se l’operazione cumulativamente supera la soglia. Infine, i clienti e fornitori soggetti passivi dovranno indicare nella comunicazione il numero di partita Iva per cui non c'è l'obbligo della annotazione nei registri Iva, ma ora occorre memorizzarlo ai fini della futura comunicazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il