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Referendum Fiat Mirafiori confermato 13-15 Gennaio: i capi reparto Fiat intervengono

Continua la polemica sul referendum Fiat Mirafiori



Questa mattina, la Fiat ha fermato la produzione per un’ora e ha convocato le assemblee durante le quali i capisquadra hanno spiegato ai lavoratori la versione dell’azienda sui contenuti dell’accordo per sollecitare il voto favorevole al referendum indetto.

L'azienda ha spiegato di aver diritto a tenere le assemblee in quanto parte firmataria dell'intesa. L’iniziativa potrebbe avere lo scopo di controbilanciare l’effetto delle assemblee, che si terranno giovedì, convocate dalla Fiom, contraria all’accordo, per spiegare l’interpretazione in negativo dell’accordo.

La mossa della Fiat è inedita e già sta suscitando reazioni. Indignato Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom. “A margine dell'illustrazione dell'accordo, ci sarebbe chi si informa su come i lavoratori intendano esprimersi in occasione del referendum.

Se questo fosse vero significherebbe che in Fiat il referendum non sarebbe più una consultazione che già consideriamo illegittima, ma una palese violazione dei più elementari principi di libertà e democrazia e sarebbe un'azione antisindacale”. Nel silenzio dei sindacati firmatari, l'Azienda ha assunto non solo la guida diretta del fronte del sì, ma addirittura l'iniziativa di sostituirsi ai sindacati stessi. I capi, inoltre, dicono ai lavoratori delle Carrozzerie che il testo dell'accordo, che è stato distribuito ai lavoratori solo dalla Fiom, l'unica sigla che non l'ha sottoscritto, non sarebbe l'ultima versione dell'accordo stesso. Questa è una bugia”.

Nel frattempo, sono state confermate le date del referendum e la polemica incalza si riaccende la polemica. Cgil attacca, mentre la Commissione elettorale, composta di soli lavoratori indicati dalle sei diverse sigle sindacali presenti in fabbrica, ha confermato ufficialmente che il referendum sull'accordo a Mirafiori si terrà domani e venerdì e Fim precisa che l'ipotesi di rinvio era stata avanzata solo per gli stretti tempi di predisposizione del voto.

Il voto del referendum si terrà a partire dal turno di notte di domani, quindi verso le 22, e proseguirà con il turno del mattino di venerdì e quello successivo del pomeriggio. I lavoratori di questo turno, che inizia a metà giornata, avranno a disposizione 2-3 ore per votare, poi le urne si chiuderanno e si comincerà lo spoglio delle schede, si stenderanno i verbali e solo successivamente arriverà il conteggio dei voti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il