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Referedum Fiat oggi: chi vincerà?

Al via oggi il referendum su Mirafiori. Polemiche e posizioni



Continua a tenere agitate le acque la questione referendum sullo stabilimento di Fiat Mirafiori. E’ iniziato questa mattina il voto, fra polemiche e duri attacchi da parte di politici e sindacati, soprattutto dopo lo ‘schieramento’ del premier Silvio Berlusconi, che ha espresso il suo parere sulla questione del referendum della Fiat Mirafiori, schierandosi dalla parte di Sergio Marchionne.

Il presidente del Consiglia ha, infatti, dichiarato che se venisse bocciato l’accordo fra l’azienda e i sindacati, “le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri Paesi. Ci auguriamo che la vicenda possa avere esito positivo”. Nel frattempo, l’ad Fiat Marchionne ribadisce come perdere tempo e denaro in un momento di crisi economica come questo non sia solo “distruttivo, ma anche immorale”.

Dal canto suo Susanna Camusso, leader della Cgil, non si capacita di come un presidente del Consiglio possa augurarsi che emigri la più grande azienda del paese e critiche sono anche le parole di Pierluigi Bersani: “Berlusconi non se ne accorge perché è un miliardario ma noi paghiamo a lui uno stipendio che gli sembrerà misero per occuparsi dell’Italia e fare gli interessi del Paese e non per fare andare via le aziende”.

Duro anche Antonio Di Pietro che sostiene fortemente che Berlusconi non può permettersi di dire che un’azienda deve abbandonare l’Italia, quando ha ignorato del tutto la vicenda della Fiat. Dalla Puglia si fa sentire anche la voce del governatore Nichi Vendola: “Bisognerebbe denunciare per alto tradimento il presidente Berlusconi. E non è una battuta”.

Intanto ci si interroga su quale potrà essere l’esito del referendum indetto. Gli operai sono chiamati votare sul piano che prevede aumenti lordi per 3.700 euro all'anno ma in cambio di nuove turnazioni che prevedono più notturni e più straordinari e ancora, nuove norme sui permessi malattia e l'abolizione delle pause, cose che, ricordiamo, la Fiom contesta duramente.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il