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Referendum legittimo impedimento, privatizzazione acqua e nucleare. Le date e i temi.

Si ai referendum per la privatizzazione dell’acqua e il nucleare: cosa prevedono



Si ai referendum per la privatizzazione dell’acqua e il nucleare: la Corte Costituzionale che ieri si è espressa sul legittimo impedimento ha giudicato ammissibili due dei quattro referendum contro la privatizzazione dell'acqua e uno sul nucleare.

Respinti, invece, quello proposto da Antonio Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato Siacquapubblica per cancellare le norme del precedente governo Prodi sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.

La Consulta ha dato, invece, l’ok agli altri due quesiti del Comitato Siacquapubblica, uno per l'abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l'altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito.

Soddisfatto il Comitato promotore Siacquapubblica: “Pur essendo stato bocciato uno dei tre quesiti referendari da noi proposti è stato comunque conservato il nostro impianto politico, soprattutto con l’ approvazione del terzo referendum con cui si andrà a eliminare il profitto dalla gestione del servizio idrico legato alla determinazione della tariffa in base al capitale investito”.

Ok dalla Corte anche al referendum sul nucleare promosso dall'Idv di Di Pietro per cancellare circa 70 norme contenute nei provvedimenti che con il governo Berlusconi spianano la strada alla possibilità di apertura di nuove centrali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il