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Fiat Mirafiori: vince il sì a Torino. Cosa cambia

Vince il sì al referndum Mirafiori. Cosa prevede l'accordo



Il referendum allo stabilimento di Fiat Mirafiori, dopo la lunga notte di spoglio, si è concluso con la vittoria del sì. Dopo uno scrutinio durato circa 9 ore, l'accordo su Mirafiori, firmato dalla Fiat con Fim, Uilm, Fismic e Ugl, è passato con il 54% di voti favorevoli.

Decisivo il voto degli impiegat,i, definito dall’ad Sergio Marchionne ‘Una scelta coraggiosa’. Poi lui stesso ha ringraziato i lavoratori e parlato di ‘svolta storica’, mentre il presidente John Elkann ha invitato ad archiviare le polemiche, garantendo il pieno e convinto sostegno della famiglia.

Al voto si è registrata un'affluenza record, che ha superato quella di Pomigliano. A votare si è stato 54,05% dei avoratori, mentre a votare no sono stati invece in 2.325 (45,95%), 59 le schede nulle e bianche. Nei primi seggi scrutinati, quattro del reparto montaggio e uno della lastratura, dove la Fiom è tradizionalmente forte, è prevalso il no.

Poi il ribaltone, grazie soprattutto al voto dei colletti bianchi: al seggio 5, quello degli impiegati, hanno votato a favore dell'accordo 421 dei 441 presenti. Ma anche nel conteggio complessivo dei soli operai, il sì è prevalso, anche se solo per 9 voti. Fra le oltre 4.500 tute blu, al montaggio e alla lastratura si è registrato il 53% di no, mentre i sì sono stati prevalenti al reparto verniciatura.

La vittoria del sì a Mirafiori non significa necessariamente che il piano di rilancio Fiat, che vuole a Torino la produzione di una berlina e un Suv con marchio Alfa Romeo e Jeep, venga realizzato. L’accordo, in generale, prevede più turni settimanali, per cui si lavorerà su 18 turni (tre turni al giorno su sei giorni) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro giorni. Il 18esimo turno sarà retribuito con la maggiorazione dello straordinario.

Gli addetti alla manutenzione e alla centrale vernici lavoreranno su 21 turni (sette giorni su sette) mentre per i dipendenti addetti al turno centrale (quadri, impiegati e operai) l'orario sarà dalle 8.00 alle 17.00 con un'ora di pausa non retribuita. Con l'aumento dei turni si avranno circa 3.500 lordi annui in busta paga in più.

Le altre novità saranno il taglio delle pause, che passeranno da 40 a 30 minuti e saranno tre di 10 minuti ciascuna invece che due da 15 e una da 10 minuti. I dieci minuti che si lavorano in più saranno retribuiti (32,47 euro al mese), mentre la mezz'ora per la mensa resterà collocata all'interno del turno; buste paga più pesanti grazie soprattutto alle maggiorazioni per il turno di notte; e lotta all’assenteismo.

Da luglio 2011, se non si sarà raggiunto un livello di assenteismo inferiore al 6% medio (ora è all'8%), i dipendenti che si assenteranno per malattie brevi (non oltre i 5 giorni) a ridosso delle feste, delle ferie o del riposo settimanale per più di due volte in un anno non avranno pagato il primo giorno di malattia. Dal 2012 se l'assenteismo non scenderà sotto il 4%, i giorni di malattia non pagati saranno i primi due. Inoltre, saranno tenuti corsi di formazione per i lavoratori in cig la cui frequenza sarà obbligatoria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il