Affitti in nero, finti comodati e usufrutti: controlli contro evasione fiscale più forti

Novità fiscali per i proprietari di casa. Cosa cambia



Nuova stangata da parte del fisco: il 2011 sarà un anno decisamente critico per i proprietari ‘furbetti’ che hanno sempre cercato di evitare di pagare le tasse. Da quest’anno ogni tipo di scorciatoia sarà quasi impossibile, considerando le novità che il fisco sta già mettendo in pratica per controlli a tappeto di ogni genere.

Si parte dalla denuncia delle case fantasma che dovranno essere registrate entro il 28 febbrai. Chi non lo farà sarà sottoposto a pesanti sanzioni. Altra novità riguarderà il sistema degli affitti. Circa mezzo milione di locazioni in Italia sarebbero in nero e queste stesse, se dichiarate, possono rendere al fisco anche un miliardo all'anno.

Cosa cambia con le nuove regole del federalismo fiscale? Innanzitutto la cedolare secca che sarà applicata sale dal 20 al 23 % e, inoltre, la norma in discussione prevede che entro un certo termine chi non registra il contratto di locazione in corso subisce, oltre alle normali sanzioni e al recupero dell'imposta, un drastico abbassamento del canone annuo.

Se il proprietario sarà ‘beccato’, per quattro anni percepirà un canone pari al triplo della rendita catastale, cifra decisamente irrisoria rispetto alle richieste normali del mercato. Il compito di segnalare l’irregolarità dovrebbe spettare agli inquilini stessi. Nel caso in cui le segnalazioni non avvenissero, il reato potrebbe essere comunque rintracciato, considerando che con Sogei sarebbe facile incrociare i dati delle intestazioni degli immobili e delle utenze legate a quell'immobile intestate a persone diverse dal proprietario.

Altra questione sul piatto è quella delle abitazioni in comodato e usufrutto, che in Italia sono oltre 3 milioni. Notevoli le differenze fra una tipologia e l'altra. Mentre, infatti, il comodato a titolo gratuito è semplice da gestire, perchè si registra solo in caso d'uso e con una somma di soli 168 euro, e può prevedere l'interruzione in ogni momento per necessità del comodante, per l’usufrutto, invece, gli intestatari devono pagare regolarmente Ici e Irpef e il loro titolo prevede la registrazione e l’adempimento ad una serie di operazioni burocratiche necessarie. 

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di Marianna Quatraro pubblicato il