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Usa e Cina: incontro domani. I temi

Previsto per domani l'incontro fra i due titani della Terra



Economia, rapporti, istruzione, energie alternative e rinnovabili: tutto questo al centro dell’incontro di domani fra i titani della Terra: Usa e Cina a confronto saranno i protagonisti di un vertice a due che si apre domani sera a Washington con una cena privata.

Il portavoce del ministero degli Esteri Hong Lei, ha detto: “Auspichiamo che la visita possa migliorare le relazioni sino-americane e possa promuovere la cooperazione tra i due Paesi. Auspichiamo inoltre che la visita possa delineare dei nuovi orientamenti per le relazioni bilaterali e promuova la cooperazione tra i due Paesi ad un nuovo livello”.

Barack Obama e Hu Jintao, i due padroni del mondo. C’è chi ritiene che ormai la Cina abbia raggiunto l’America, chi, invece, sostiene che probabilmente la Cina potrà arrivare all’America solo nel 2018, ma di fatto il momento, delicato, che sta vivendo l’economia globale, ha portato alla necessità di un confronto tra due ‘mondi’, due visioni, due personalità di spicco capaci di poter cambiare le sorti del mondo intero.

I nuovi numeri del confronto fra i due Paesi parlano chiaro: la Cina ha raggiunto i 250 miliardi di dollari di attivo commerciale annuo con gli Stati Uniti nel dicembre 2010; il 21% di tutti i debiti esteri del Tesoro Usa sono detenuti da Pechino, per un totale di 850 miliardi, e la banca centrale cinese con 2.850 miliardi nelle sue casse (la massima parte in dollari) ha il 25% delle riserve valutarie mondiali. Il confronto più importante avverrà proprio sul piano dell’economia.

A Washington il Fondo monetario prevede un 2011 dominato da due motori di sviluppo: da una parte i paesi ex-emergenti tra i quali la Cina ha una leadership indiscussa; d'altra parte, gli Stati Uniti che si avviano verso una crescita del Pil doppia rispetto all'eurozona.

Ma le paure americane si stanno spostando soprattutto sulla esclusività della proprietà intellettuale da parte dei cinesi. Secondo un'indagine del Congresso, “perfino i ministeri di Pechino fanno ricorso regolarmente a software pirata, rubato dalle aziende informatiche Usa senza pagare i copyright”.

Altro punto cruciale: le maggiori aziende americane dell'energia solare stanno chiudendo le fabbriche di pannelli fotovoltaici sul territorio Usa per delocalizzarle in Cina e ciò che incide su questi spostamenti è la generosità dei sussidi pubblici cinesi.

Ma ciò che più provoca risentimento all’America è il sorpasso, misurato nella classifica Ocse-Pisa, sui risultati di apprendimento nei licei di tutto il mondo. Per la prima volta nella storia, i licei di Shanghai hanno conquistato il primato assoluto, mentre quelli americani si piazzano al 15esimo posto nella capacità di lettura, al 23esimo nelle scienze, al 31esimo in matematica.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il