BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Facebook, Twitter e blog e imprese italiane: un terzo le usa, ma non bene

I social media a servizio delle imprese: ancora poco usati



In principio furono social network, nati per comunicare con amici e parenti lontani, per condividere foto, immagini, video ed esperienze, per parlare in tempo reale, abbattendo qualsiasi barriera spaziale e temporale.

Oggi anche l’infinito nuovo mondo dei social network cambia e da semplici strumenti di comunicazione di massa virtuali diventano anche mezzi di lavoro: per cercare lavoro, per far pubblicità alle proprie imprese, per vendere, per avere più visibilità. Facebook, Twitter e tanti altri blog ne sono un lampante esempio.

Nonostante questo cambiamento, non sono ancora  strumenti efficacemente impiegati dalle realtà aziendali come strumenti strategici per lo sviluppo del loro business. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dall'Università Iulm di Milano sulle abitudini di uso del Web 2.0 di 720 aziende di tutte le dimensioni del territorio nazionale e in sei diversi settori, dall’alimentare alle banche, all’elettronico, alla moda, al sanitario, alla pubblica amministrazione.

Il dato più significativo è quello che riguarda il cosiddetto SocialMediAbility, che misura le capacità di gestione delle aziende degli strumenti e l'efficacia delle azioni adottate. Si tratta cioè di un indicatore che riassume il livello di sviluppo delle attività di social media marketing: in questo caso il dato è fermo a 0,79 in una scala da 1 a 10 e si va dall'1,75 delle aziende più grandi allo 0,16 di quelle più piccole.

Le uniche eccezioni, che registrano un livello un po’ più alto, arrivano solo dal settore bancario, con WeBank che si merita 10 in tutti i parametri esaminati, e da quello pubblico, dove si distingue il Comune di Torino. Lo studio evidenzia che meno del 10% delle piccole aziende usa sistematicamente i social network, circa il 35% di quelle medie ha puntato su almeno uno di questi canali di comunicazione e il 58% di quelle di grandi dimensioni è attivo su uno o più siti.

Solo il 32 % delle società esaminate utilizza Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn per diffondere la conoscenza del proprio brand e dei propri prodotti e solo il 17% di queste ha attivato un link sul proprio sito per la condivisione di documenti e informazioni attraverso reti sociali.

La percentuale di aziende che impiega i social media, poi, risulta più alta nella pubblica amministrazione, nel comparto alimentare e nel settore bancario, mentrei  valori più bassi si registrano nel mondo dell'elettronica e in quella della sanità.

Autore:

Marianna Quatraro

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il