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Deducibilità interessi passivi 2011 per dichiarazione redditi 2010: novità, regole e istruzioni

Novità in materia di deducibilità: cosa prevedono



Cambiano le regole per la deducibilità degli interessi passivi per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2010 per i soggetti Ires. Le novità principali sono due, innanzitutto quella che elimina il tetto assoluto di deducibilità che negli anni 2008 (10.000 euro) e 2009 (5.000 euro), e poi, l'eventuale ammontare del 30% del Rol (risultato operativo lordo) eccedente gli interessi passivi del periodo, che ora potrà essere riportato senza limiti di tempo, aggiungendosi al Rol dei periodi successivi.

Tradotto, significa che si potrà ottenere un maggiore importo di interessi passivi deducibili negli esercizi futuri. La nuova disciplina è regolamentata dall’articolo 96 del Tuir, dove si stabilisce che gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono deducibili, in ciascun periodo d’imposta, fino a concorrenza degli interessi attivi e dei proventi assimilati.

La norma prevede che a partire dal terzo anno di imposta successivo al 2007 è possibile utilizzare la quota del Rol non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari di competenza per incrementare il Rol dei successivi periodi d’imposta, grazie al meccanismo del riporto. La novità più eclatante della norma è che negli anni passati le eventuali eccedenze andavano completamente perse, ora invece no.

L’eventuale eccedenza è deducibile nei limiti del 30% del risultato operativo lordo (Rol) della gestione caratteristica. La novità offre la possibilità di utilizzare, grazie al riporto, negli anni successivi la quota di Rol eccedente l’ammontare degli interessi passivi e degli oneri finanziari non dedotti perchè eccedenti l’ammontare degli interessi attivi e del 30% del Rol.

La possibilità di riporto del Rol è stata pensata per non penalizzare il contribuente che ha eseguito investimenti e permettere la deduzione degli interessi passivi anche in momenti in cui, per ragioni fisiologiche, eccedono l’ammontare degli interessi attivi. Il riporto del Rol eccedente può avvenire senza alcuna limitazione temporale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il