Irpef 3 volte maggiore a Roma di Milano per anno 2010-2011 con federalismo fiscale

Il federalismo fiscale a Rome: i risultati



Il federalismo fiscale penalizza la Capitale: se il principio di nascita del federalismo fiscale è razionalizzare, diminuire la spesa pubblica e abbassare la tassazione, responsabilizzando in primis gli amministratori locali e permettendo poi ai cittadini di verificare in piena trasparenza il loro operato, sarebbe il caso di mettersi davvero a lavoro.

A testimonianza di un non ancora ben riuscito federalismo, è il caso di Roma.  Secondo l'inchiesta condotta dal Sole 24 Ore, Roma batterebbe Milano nel pagamento dell'Irpef locale, che risulta ben 3 volte superiore nella capitale rispetto al capoluogo lombardo.

Basti pensare che chi risiede a Roma da fine gennaio darà a comune e regione il 2,6% delle proprie entrate mentre un milanese, a seconda del reddito, pagherà tra lo 0,9% e l'1,4%. Ciò significa che il romano con un reddito di 40mila euro pagherà quest'anno 1.040 euro di Irpef locale, 280 euro in più rispetto al 2010, mentre un milanese si ferma a 467 euro.

Per far quadrare i conti, bisognerà innanzitutto razionalizzare, tagliare le spese, in ogni settore, dalla sanità, ai costi del personale, e quindi mettere ko il capitalismo municipale. Del resto, per quanto riguarda dei fondi europei, il Lazio si colloca al penultimo posto nella classifica delle regioni italiane. Bisogna, dunque, tornare a lavorare per il bene comune, partendo da una riorganizzazione necessaria.

Ti è piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini pubblicato il