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Steve Jobs è insostituibile in Apple. Ma non è il solo imprenditore e manager "unico"

L'importanza di manager leader in alcune realtà aziendali. Esempio



Imprenditori e manager insostituibili? Se il detto conferma che siamo tutti utili ma nessuno è indispensabile, ci sono ovviamente eccezioni che confermano la regole. Perchè di leader insostituibili ne esistono, e sono anche parecchi. Non uno. Le condizioni di salute di Steve Jobs, il CEO di Apple, continuano a non avere miglioramenti e lui stesso ha annunciato un nuovo allontanamento dal lavoro.

Non è la prima volta che il 55enne imprenditore, recentemente eletto persona dell'anno dal Financial Times, si prende un congedo dal lavoro per malattia. Ricordiamo, infatti, che in passato Steve Jobs ha lottato contro un tumore al pancreas e si è sottoposto ad un trapianto. Gli investitori temono che nonostante la squadra di vertice forte, sarà difficile rimpiazzare Jobs.

David B. Yoffie, professore dell'Harvard Business School, ritiene che “Apple non avrebbe il successo che ha se Steve non fosse circondato da una squadra di talento. Ma Jobs non è sostituibile ad alcun livello. La creatività, l'ossessione di Jobs per il design, il suo stile di management e la sua forte personalità non sono comuni non solo nella Silicon Valley ma nel panorama americano”.

Per il momento, con l'uscita di Jobs a tempo indeterminato, Apple trasferisce i poteri a Tim Cook, il chief operating officer. Ma sembra che Steve Jobs non sia l’unico manager ad essere considerato insostituibile. Esistono, infatti, amministratori delegati di grande spessore, ceo che costituiscono l' essenza stessa dell'azienda, per fare qualche esmpio basta citare Bill Gates, vero leader operativo, o Sergio Marchionne, ad Fiat che per la Fiat non è solo un manager.

A parte tutte le polemiche su come ha impostato le relazioni industriali in Italia, Marchionne è considerato la vera anima del gruppo automobilistico e Luca Ramponi, direttore investimenti di Aureo gestioni sgr, ritiene che “Il suo eventuale abbandono darebbe seri problemi al titolo, sia nel breve sia nel lungo periodo”.

Altro esempio di leader è quello Alessandro Profumo: tra il 20 e il 23 settembre 2010, giorni in cui il banchiere è uscito di scenada piazza Cordusio, il titolo a Piazza Affari è sceso da 1,94 a 1,83 euro: un calo del 5,7%. Il ruolo pubblico è poi considerato uno degli elementi essenziali per affermarsi come un vero e proprio leader. La giusta, e mirata, comunicazione rappresenta, infatti, il vero appeal del gruppo in considerazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il