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Cedolare secca affitti 2011: 20% su canoni concordati e 23% su quelli liberi

Cosa cambia con la nuova aliquota per la cedolare secca sugli affitti



L’entrata in vigore della cedolare secca con doppia aliquota, al 20% e 23%, rispettivamente per i canoni concordati e quelli liberi, diventa esecutiva a partire da questo mese di gennaio 2011 e prevede il pagamento di un acconto pari all'85% e al 95% dal 2012.

La cedolare secca sostituisce anche l'imposta di registro sul contratto di locazione, ma i cittadini potranno anche scegliere di restare con l'attuale regola di tassazione degli affitti. Le novità per quanto riguarda gli aspetti applicativi verranno comunicati in un regolamento che sarà reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate.

Secondo le novità, il prelievo fiscale previsto dalla cedolare secca rimarrebbe, dunque, al 20% per gli affitti a canone concordato, mentre salirebbe al 23% per gli affitti a libero mercato.

Questa novità è stata pensata per limitare le perdite di getto dei Comuni che incassano la tassa sugli affitti. Sarebbero proprio i comuni i grandi penalizzati dal pagamento della cedolare secca al 20% perché incasserebbero meno tasse rispetto al sistema proporzionale, mentre sarebbe una novità conveniente per i proprietari degli immobili che dovrebbero così pagare meno tasse sulla locazione della proprietà.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il