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Contratti nazionali 2011: novità e cambi orari su stipendio minimo e inquadramento

Le novità contrattuali proproste da Confindustria. Cosa riguardano



“Bisogna saper cavalcare il cambiamento”: così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ieri sera ha parlato ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, sulla situazione del nuovo contratto Fiat, esprimendo la necessità di dare il via a nuove regole entro aprile, che abbiano lo scopo di riportare la Fiat all'interno di Confindustria, di aggiornare il sistema di contrattazione, fissare i nuovi criteri della rappresentanza e modernizzare la stessa struttura confederale.

Così il contratto aziendale Fiat potrebbe sostituire quello nazionale. Il che ha gà suscitato reazioni negative. La Fiom ha parlato di “un sistema contrattuale a menù: ogni azienda sceglie il contratto che più le piace”, la Fim ha definito la proposta “inaccettabile perché farebbe saltare l'attuale sistema contrattuale italiano concepito su due livelli”.

Il leader del Fismic, Roberto Di Maulo, ritiene che “la proposta di sostituire il contratto nazionale con quelli aziendali non è all'ordine del giorno della riunione”. Sulla questione interviene anche il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, che definisce il contratto nazionale “una cornice essenziale anche se si astiene su quale debba essere il suo rapporto con i contratti aziendali. Questa è materia che devono affrontare le parti sociali”.

Puntare su un contratto nazionale, secondo i sostenitori di tale strategia, dovrebbe rendere anche più semplice l'operazione di accorpamento di alcuni contratti tra loro e definire contratti specifici per determinati settori o addirittura realtà aziendali.

Le due grandi questioni orario e inquadramento saranno riservati in esclusiva al contratto nazionale, così il minimo di trattamento economico, lasciando al contratto aziendale il compito principale di collegare gli aumenti retributivi ai risultati dell'impresa. Novità anche per l'orario di lavoro: dovrebbe diventare più flessibile la prestazione oraria, superando di fatto l'orario settimanale e legandola il più possibile all'andamento del mercato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il