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Ipoteca mutui: cancellazione non è più gratis dal 2 gennaio

Cancellare l'ipoteca iscritta per un mutuo non è più gratuito. La novità



Dallo scorso 2 gennaio 2011 cancellare l’ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo non è più gratuito. Con l’introduzione del Decreto Bersani, per la procedura di cancellazione di un’ipoteca, bastava estinguere il debito per vedersi cancellata anche l’ipoteca in modo rapido, semplice e senza spese aggiuntive.

Adesso, per tutte le ipoteche connesse a mutui iscritte dopo il 2 gennaio, bisogna necessariamente recarsi da un notaio per la cancellazione. Si tratta di una novità che allungherà decisamente i tempi e che costerà cara ai consumatori: circa 700-800 euro in più.

Un costo che certo non agevola le famiglie, considerando innanzitutto il periodo di crisi che ancora stiamo attraversando, ma anche la situazione di migliaia di famiglie che, proprio perché in difficoltà, hanno chiesto addirittura la sospensione del pagamento della rata del mutuo.

Se, dunque, prima del 2 gennaio scorso, la banca che erogava il mutuo, verificatasi l’estinzione dell’obbligazione, rilasciava una quietanza liberatoria che veniva poi trasmessa alla conservatoria e/o ufficio tavolare per la trascrizione della cancellazione dell’ipoteca, modo diretto, automatico e gratuito, ora non è più così.
 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il