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Piramide di Roma riceve fondi da imprenditore come Colosseo. Monumenti a rischio

Sarà restaurata grazie ad un imprenditore giapponese la Piramide di Roma



A Roma è emergenza monumenti: rischiano la loro vita eterna, infatti, le più belle attrazioni della storia. E così, dopo il restauro del Colosseo ad opera di Diego Dalla Valle, arrivano nuovi fondi ‘privati’ per la restaurazione della Piramide di Cestia a Porta San Paolo.

Sarà, infatti, un imprenditore giapponese ad offrire un milione di euro per l'intervento di restauro. L'operazione, seguita dalla Soprintendenza ai beni archeologici sotto l'egida dei ministeri per i Beni culturali e gli Affari esteri, sta per essere formalizzata e la sponsorizzazione permetterà di risanare i prospetti esterni del monumento gravemente degradati.

La piramide è l'unico esemplare in stile egizio conservatasi a Roma, scampata alla distruzione perché inglobata nella struttura delle Mura Aureliane. Risalente al I secolo d. C., costruita come tomba di Caio Cestio Epulone, la Piramide è uno dei monumenti più grandi di Roma, alta oltre trentasei metri, che conserva all'interno una serie di raffinati dipinti.

Su entrambi i lati, è incisa nel rivestimento l'iscrizione che registra il nome e titoli di Cestio, mentre sul solo lato orientale soltanto, a circa un terzo dell'altezza, sono descritte le circostanze della costruzione del monumento. Nonostante questo secondo investimento, sono in realtà molti i monumenti romani che avrebbero necessità di ricevere fondi da parte di qualche imprenditore privato che dia un sostegno risolutivo. Prima fra tutti, la Domus Aurea, chiusa per gravi problemi strutturali.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il