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Stipendi insegnanti: aumenti con gli scatti sbloccati non per tutti e tra 3 anni

Brutte sorprese nella busta paga di insegnanti e personale scolastico



Brutte notizie nella busta paga di 300 mila docenti e 70 mila non docenti della scuola: nel prospetto dello stipendio di gennaio, infatti, migliaia di insegnanti, bidelli e personale di segreteria sapranno che per avere il prossimo scatto di stipendio dovranno attendere otto anni, non più sei come stabilito dal contratto.

A giugno 2010, il governo, a causa della grave crisi economica mondiale, aveva varato una manovra finanziaria da 25 miliardi, che colpiva, tra gli altri, tutti i dipendenti pubblici, con il blocco degli aumenti e degli scatti di anzianità.

Per la scuola, i soldi recuperati con questa misura dagli stipendi degli insegnanti sarebbero serviti per saldare i debiti che lo Stato ha nei confronti dei singoli istituti. Sono seguite manifestazioni e proteste che hanno portato allo scongiuramento del blocco degli scatti automatici che dovevano essere coperti con la quota di risparmi destinata al merito.

Ma le cose non andate come previsto e ora niente scatti di anzianità almeno fino al 2016 e il blocco c'è comunque stato. Al momento di convertire in legge il decreto, infatti, il blocco è stato mantenuto e sono stati inseriti tre commi che confermano il fatto che nel 2010 vengono messi a disposizione i fondi per gli scatti.

Ma sui cedolini degli stipendi, infatti, chi ha avuto un aumento nel 2010, saprà che il prossimo scatto non sarà più nel 2016 ma nel 2019, otto anni, dunque, con lo stesso stipendio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il