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Marketing Ikea: con il labirinto impossibile non comprare

Entrare in un centro Ikea e mai uscire a mani vuote. La strategia che induce all'acquisto



Ikea centro commerciale dei sogni di acquisto dei clienti: impossibile uscirne a mani vuote. E’ la filosofia che hanno reso nota da alcuni ricercatori dello University College di Londra che hanno analizzato la planimetria dei centri commerciali svedesi e che hanno concluso che in essi tutto è studiato per indurre i clienti all'acquisto.

Secondo gli studiosi, nel momento in cui entra in un centro Ikea, anche se si è andati col preciso obiettivo di acquistare una determinata cosa, si esce sempre con qualcosa in più.

E’ ciò che essi hanno battezzato come ‘l’effetto labirinto’, che mantiene i clienti tra corridoi ed espositori il più a lungo possibile, facendoli perdere tra mobili minimalisti componibili, rendendoli curiosi di nuove soluzioni, attratti da tanti colori e invogliando il cervello a comprare.

Del resto, con una rete di 258 negozi, distribuiti in 37 Paesi e un fatturato che nel 2009 ha raggiunto i 21,5 miliardi di euro, Ikea è una delle multinazionali più fortunate al mondo. Vi si accede e si trovano ristoranti interni che offrono specialità della cucina svedese al catalogo pubblicato in 52 diverse edizioni, disponibilità di arredi delle più diverse tipologie e stili, e complementi d’arredo molto particolari.

Secondo uno dei ricercatori che ha condotto lo studio, “L'organizzazione del negozio è così confusa che il cliente non sa se sarà in grado di tornare indietro. Così mette l'oggetto nel carrello e tira avanti”.

Nonostante si potrebbe parlate di una sorta di strategia di marketing, esaltando, dunque, l’organizzazione aziendale, dal colosso svedese dicono “I nostri negozi sono progettati per dare ai clienti diverse idee su come arredare la propria casa, dalla cucina alla stanza da letto. Mentre molti clienti vengono in negozio per ispirarsi, altri arrivano con una precisa lista degli acquisti realizzata dopo aver consultato i nostri cataloghi cartacei e online”, il tutto, dunque, secondo una logica molto chiara e non ‘confusa’.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il