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Riforma condominio 2011 quasi legge: le novità

Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge di riforma del condominio: cosa prevede



Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge di riforma del condominio. Il testo è stato approvato per alzata di mano con i voti favorevoli di Pdl, Lega e Pd, mentre si sono astenuti i senatori dell'Idv e del terzo polo (Fli, Udc, Api e Mpa). Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Obiettivo della riforma, che tende a rendere più snella e trasparente la gestione condominiale, è di ridurre l’elevata litigiosità che si riscontra nella materia e di deflazionare l'arretrato dei processi civili.

Il rafforzamento del ruolo dell'amministratore, controbilanciato da un maggiore esercizio dei poteri di controllo da parte dei condomini; e l’obbligo per gli amministratori di iscriversi ad un elenco presso le Camere di commercio: sono questi i punti principali della riforma.

Il testo prevede una disciplina più completa e analitica dei supercondomini e delle parti comuni. Il disegno di legge accresce i poteri e le responsabilità dell'amministratore, regolando l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione a garanzia degli atti compiuti e di agire in tempi brevi per la riscossione forzosa delle somme dovute; e contiene una disciplina per regolare interventi urgenti a tutela della sicurezza degli edifici.

Con le nuove regole, dovrà essere resa più trasparente la contabilità condominiale, bisognerà redigere il rendiconto secondo i criteri di cassa e competenza, dovranno essere indicate le somme incassate e pagate nell'esercizio, ma anche i crediti e i debiti maturati.

Previsti, inoltre, un registro di contabilità (con i movimenti in ordine cronologico), un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione, che indichi anche le questioni pendenti, come i pagamenti in contestazione. Vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentite da norme edilizie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il