Pagamento mutui sospesi fino a luglio 2011: come fare richiesta

Prorogata la sospensione per il pagamento mutui. Come ottenere il beneficio



Il presidente dell'Abi, Giovanni Mussari, ha annunciato la proroga per la sospensione delle rate dei mutui fino a luglio 2011 per le famiglie in difficoltà. La misura si rivolge a quei nuclei colpiti dalla cessazione del rapporto di lavoro subordinato, dalla sospensione dal lavoro o dalla riduzione dell'orario.

Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si devono essere verificati entro il 30 giugno 2011. Entro questa data sarà verificata l’esistenza delle condizioni necessarie, verrà valutata l’eventualità di una proroga di ulteriori sei mesi dei termini della presentazione delle domande di sospensione e la possibilità di individuare misure nell’ambito delle famiglie che hanno usufruito della moratoria.

Ricordiamo che i mutui sospesi fino a novembre 2010 hanno riguardato oltre 35.000 famiglie per un valore di 4,4 miliardi e che il provvedimento è stato applicato a 35.472 contratti di mutuo, per cui ogni famiglia avrà a disposizione in media 6.500 euro in più.

L’accordo siglato nel 2009 fra l'Abi e le associazioni dei consumatori, permette di sospendere il pagamento delle rate del mutuo fino a 12 mesi, per mutui di importo fino a 150.000 euro, accesi per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale e stipulati da clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui, che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi, come morte di un familiare, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione.

Coloro che non avessero ancora usufruito di questa possibilità, hanno ancora in tempo per richiedere la sospensione del proprio mutuo entro il 31 luglio 2011. Possono accedere alla sospensione del prestito anche i clienti che abbiano accumulato un ritardo nel pagamento delle rate fino a 180 giorni. Non può, invece, beneficiare della sospensione chi ne ha già usufruito in passato.

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di Marcello Tansini pubblicato il