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Compensazioni 2011: regole diverse e uso F24 in base alle date di presentazione

Novità in arrivo per quanto riguarda le regole per le compensazioni dei debiti tributari



Novità in arrivo per quanto riguarda le regole per le compensazioni dei debiti tributari: cambiano le modalità per la presentazione del modello F24 ed è previsto un nuovo giro di vite contro il fenomeno delle compensazioni di crediti fittizi ed inesistenti.

Innanzitutto scatta il blocco all'utilizzo dei crediti con debiti per imposte erariali scaduti e non pagati sopra i 1.500 euro. In presenza di debiti per imposte erariali iscritte a ruolo, se scaduto il termine di pagamento, la norma prevede il divieto di utilizzare i propri crediti fiscali per compensare altri debiti per imposte erariali (Iva, Irpef, Ires). Il divieto della compensazione vale per gli importi superiori a 1.500 euro e decorre dal primo gennaio 2011.

 

Se un contribuente avrà un debito erariale per ruolo scaduto per 4mila euro, un eventuale credito erariale compensabile anche di 100mila non potrà originare lo scambio dare-avere senza prima versare i 4mila dovuti. Ciò signifca, dunque, che perchè sussita lo scambio dare-avere bisognerà necessariamente saldare il debito iscritto a ruolo scaduto. Se, per esempio, un contribuente vanta un credito Iva di 5mila euro compensabile e un debito per ritenute d'acconto di 7mila euro, ma risulta anche debitore di cartelle esattoriali scadute per 3mila euro, non potrà limitarsi a versare l'importo di 2mila euro che eccede il credito, ma dovrà versare l'importo di 5mila
euro.

Il decreto permetterà di compensare  le somme iscritte a ruolo nel modello F24. Le novità riguardano anche il caso in cui il debito iscritto a ruolo e scaduto sia superiore al credito disponibile per la compensazione. Se, infatti, oggi questo credito è inutilizzabile per il contribuente, il nuovo provvedimento prevede, invece, che l'utilizzo di questo credito in compensazione potrà avvenire solo tramite compensazione della posizione debitoria nei confronti dell'agente della riscossione.

Autore:

Marianna Quatratro


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Autore: Marianna Quatraro
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