BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma condominio novità ufficiali

Via libera alla riforma del condominio che aspetta ora l’ok dalla Camera



Via libera alla riforma del condominio che aspetta ora l’ok dalla Camera. Tra le novità più importanti spiccano il rafforzamento del ruolo dell’amministratore, controbilanciato da un maggiore esercizio dei poteri di controllo da parte dei condomini, l’obbligo per gli amministratori di iscriversi ad un elenco presso le Camere di commercio e la possibilità di vendere a maggioranza i beni condominiali.

La nuova riforma punta anche maggiore attenzione alla sicurezza e alla possibilità di rendere più incisive le procedure per il recupero dei crediti. Previste una serie di dati e strumenti di conoscenza e di pubblicità che l’amministratore dovrà mettere a disposizione dei condomini, per consentire loro la valutazione delle sue qualifiche e del suo operato.

L’amministratore sarà anche obbligato, all’atto dell’accettazione della nomina, a presentare una polizza di assicurazione a garanzia degli atti compiuti nell’espletamento del mandato; avrà l’obbligo di riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro quattro mesi dalla data in cui il credito diventa esigibile, rispondendo dei danni a lui imputabili per il ritardo.

La durata della carica dell’amministratore passerà da uno a due anni. Più trasparente anche la contabilità, il cui rendiconto dovrà essere redatto secondo il doppio criterio di cassa e competenza e dovranno essere indicate le somme incassate e pagate nell'esercizio, i crediti e i debiti maturati.

Previsto anche un registro di contabilità dove riportare anche le questioni pendenti. In materia di riscaldamento, il condomino potrà chiedere lo slacciamento dall’impianto comune pagando le spese straordinarie e la manutenzione.

La richiesta dovrà essere inviata all’amministratore tramite una delibera e questi dovrà convocare, entro 30 giorni, un assemblea per discutere dell’argomento. Previste, inoltre, forme di tutela del condomino virtuoso rispetto a quello moroso, mentre, per quanto riguarda la modificazione d'uso e la sostituzioni delle parti comuni, è stata prevista la possibilità di deliberare a maggioranza, garantendo così un migliore perseguimento dell'interesse comune.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il