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Google e Twitter per aggirare censura Internet in Egitto in rivolta

Nuovo servizio Google e Twitter per ovviare alla censura imposta dal governo egiziano. Come funziona



L’Egitto censura Internet e oscura le pagine dei principali social network, Facebook e Twitter, a causa delle rivolte che stanno insanguinando il Paese. Prima Facebook, poi a poco a poco è scomparso anche Twitter e sono stati censurati e arrestati numerosi blogger.

Del resto, non è la prima volta che accade. Essere arrestati in Egitto non è un caso eccezionale: nel 2007 furono già arrestati con diverse accuse i blogger Omar El Sharkawy, Abd El-Rahman Faras, Malek, Mina, Mohammad Gamar, Hossam El-Hendy, Abdul-Moneim Mahmud e Ahmed Mohsen. Ma, per tanti che vengono zittiti, c’è sempre qualcuno che riesce a raggiungere la rete e a raccontare la verità al mondo, come Issandr El Amrani che dalle pagine del suo blog in questi giorni scrive: “La popolazione, soprattutto al Cairo, è stata manipolata e terrorizzata dal ritiro delle forze di polizia ed il conseguente inizio dei saccheggi. Posso parlare solo per la zona centrale del Cairo. La situazione è molto peggiore nelle città nei pressi del canale di Suez, ad Alessandria, nel Delta, e nella gran parte del Sinai”.

E tante altre sono le storie di verità, violenza e terrore che arriverebbero se il governo non avesse censurato quello che tanti pensano debba essere un libero strumento di comunicazione e informazione. Per cercare di aggirare la censura egiziana, Google ha proposto un servizio che permetta di twittare per telefono. Si chiama Speak To Tweet ed è stato sviluppato da un team di ingegneri di Google, SayNow e Twitter.

Il servizio è stato pensato per permettere agli egiziani di inviare messaggi attraverso il telefono, superando quindi il blocco imposto su Internet. I responsabili di Google hanno spiegato che il sistema è già attivo, tutti possono twittare semplicemente lasciando un messaggio telefonico e il servizio pubblicherà istantaneamente il messaggio su Twitter.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il