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Egitto scontri in piazza e morti: Usa e fratelli musulmani protagonisti

Resta altissima la tensione al Cairo. La violenza dei Fratelli musulmani



Continuano le proteste violente in Egitto: negli scontri avvenuti a piazza Tahrir, al Cairo, tra sostenitori del presidente egiziano Hosni Mubarak e dimostranti antigovernativi, sono morte 5 cinque e rimaste ferite ben 836, la maggior parte dei quali è rimasta vittima di sassaiole e attacchi con spranghe e bastoni.

Secondo alcune fonti, tuttavia, il bilancio delle vittime delle ultime ore di tensione al Cairo sarebbe molto più alto. Si parla, infatti, di dieci morti. Nel frattempo, sono tornati a farsi sentire i Fratelli musulmani che, per bocca della loro guida, Mohammed al-Baltanji, hanno detto di non essere aperti ad alcun “dialogo con il vice presidente Omar Suleiman senza le dimissioni del presidente Hosni Mubarak”.

I Fratelli Musulmani, principale partito d’opposizione, non hanno rinunciato alla violenza, vogliono elezioni libere ed aperte, ma non esiste certezza sicurezza che conquisteranno il potere e, nel frattempo, invitano la popolazione a manifestare fino a quando il presidente Hosni Mubarak non lascerà il governo.

In un comunicato diffuso attraverso il loro sito web, i Fratelli Musulmani chiedono le dimissioni del nuovo esecutivo, dei parlamentari e lo scioglimento del Partito nazional democratico al potere e invitano gli egiziani a manifestare fino alla caduta del regime, facendo appello all’unità nazionale. Fondato nel 1928 proprio in Egitto,il partito della Fratellanza rappresenta la culla ideologica dell'islamismo radicale sunnita, con alle spalle una storia di promozione della violenza nel nome dell'Islam.

Negli ultimi anni, lo schieramento egiziano, secondo quanto professava, aveva rinunciato alla violenza, per riuscire ad allentare la morsa repressiva del regime di Mubarak. Ma non ha rinunciato al sostegno ad Hamas, il gruppo radicale palestinese dei Fratelli musulmani, che predica il martirio, pratica la guerra santa, non riconosce Israele ed è considerato da Barack Obama ‘un'organizzazione terrorista’.

Al pari di al Qaeda, che considera un'organizzazione rivale, Hamas si fonda su un'ideologia di razzismo che è in questo caso antiebraico, predica lo stesso odio per l'America. La nuova guida suprema della Fratellanza ritiene assurdi i negoziati di pace diretti e indiretti con i nemici sionisti, invoca la resistenza, compresa quella armata, fino a quando “ogni lembo di terra di Palestina e musulmana sarà liberato dalle forze occupanti sioniste e americane”.

Continua nel frattempo ad essere altissima la tensione nel centro del Cairo e, dopo la nottata appena trascorsa di rappresaglia, poco prima dell'alba, la tv ha mostrato anche i veicoli dell'esercito che si schieravano in mezzo ai manifestanti, ma gli scontri sono continuati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il