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Yemen inizia la rivolta come in Egitto e in Tunisia

Dalla Tunisia, all’Egitto allo Yemen: proteste anche a Sana'a



Dalla Tunisia, all’Egitto allo Yemen, tutti in rivolta contro i governi, tutti in protesta, tutti pronti alla violenza. Sono oltre 20.000 gli yemeniti scesi oggi in piazza e per le strade di Sana’a per chiedere un cambio nel governo e sostenendo che l'offerta del presidente Ali Abdullah Saleh di dimettersi nel 2013 non è sufficiente.

Saleh è al governo da oltre 30 anni. Ma questa protesta di piazza sembra essere solo l’inizio di una protesta che si preannuncia della stessa portata di quella che sta sconvolgendo l’Egitto negli ultimi giorni. Si attendono, infatti, in tutto lo Yemen, altre manifestazioni anti-governative.

I manifestanti contro il governo hanno già riunito questa mattina la più grande folla nel paese da quando è iniziata due settimane fa un'ondata di proteste nella penisola araba, ispirata dai dimostranti che hanno deposto il governo tunisino e minacciano il presidente egiziano. I manifestanti urlano che “La gente vuole un cambiamento nel regime”.

Parallelamente alla manifestazione antigovernativa, a Sana'a sono scesi in strada anche migliaia di sostenitori del presidente, e la polizia teme che le due parti possano scontrarsi, scatenando scontri simili a quelli delle ultime ore accaduti a piazza Tahrir, al Cairo. Saleh, viste le rivolte nel mondo arabo, ha detto che lascerà l'incarico alla fine del suo mandato nel 2013 e ha promesso che suo figlio non si candiderà.

Decisione annunciata per scongiurare una rivolta violenta in Yemen, considerato alleato chiave degli Stati Uniti contro Qaeda. Il presidente Usa Barack Obama ha telefonato a Saleh per esprimergli sostegno per la sua iniziativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il