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Federalismo fiscale approvato:Irpef, IMU, Iva, Imposta di scopo, Tasse di soggiorno,cedolare affitti

Dopo essere stato respinto ieri mattina, il federalismo fiscale è passato



Dopo essere stato respinto ieri mattina con 15 voti favorevoli e 15 contrari, il Federalismo fiscale torna in discussione nella tarda serata di ieri. Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato in via straordinaria, si è riunito alle ore 20,00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi, Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta, e ha approvato in via definitiva il decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale.

Questo quanto si legge nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri a margine della decisione presa a sorpresa, che ha ribaltato il voto negativo di poche ore prima in commissione bicamerale.

“Il governo così fa un ennesimo golpe e un forzatura illegittima”, ha detto Antonio di Pietro, leader dell'Idv, mentre il deputato Renzo Lusetti ha dichiarato: “Ancora una volta il governo si dimostra arrogante nei confronti delle istituzioni, con un atto di forza senza precedenti”.

Non si era mai visto che una seduta straordinaria del CdM venisse convocata per annullare una scelta fatta con un regolare voto soltanto poche ore prima. Ma c’era da aspettarselo: il premier Berlusconi aveva già annunciato che “in caso di pareggio il Governo procederà lo stesso”.

Il testo finale, che ora passa al vaglio del Quirinale per la promulgazione, è stato cambiato rispetto a quello approvato dal governo in prima lettura e prevede sblocco dell'addizionale irpef, l’Imposta municipale unica (Imu) al posto dell'Ici, compartecipazione dei Comuni all'iva, cedolare secca sugli affitti che però vengono bloccati, tassa di scopo e imposta di soggiorno e tassa di scopo: queste le novità che verranno gradualmente applicate a partire da quest'anno.

Il nuovo federalismo andrà a pieno regime del 2014. Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, i Comuni che attualmente hanno un'addizionale non superiore allo 0,4% possono istituirla o aumentarla fino a quella soglia. Non potrà, comunque, essere aumentata per più dello 0,2% l'anno.

Lo sblocco parte dall'anno di imposta 2010 se le relative delibere vengono approvate entro il 31 marzo 2011. La nuova IMU partirà ufficialmente dal 2014 e sarà applicata su tutti gli immobili esclusa la prima casa, al posto dell'Ici, e prevede un’aliquota base dello 0,76%, anche se i Comuni potranno determinare aumenti o diminuzioni sino allo 0,3% e anche dimezzarla per le società. La cedolare secca sarà, invece, applicata a partire dal 2011.

I proprietari di immobili affittati possono scegliere di restare con l'attuale regime irpef o la cedolare con aliquota del 21% per i canoni liberi, mentre per i canoni concordati scende al 19%. Nella prima versione del decreto le aliquote erano rispettivamente del 23% e del 21%.

Fissata nuova Imposta di soggiorno: i Comuni capoluogo di provincia, le unioni di Comuni e i Comuni negli elenchi regionali delle località turistiche o d'arte possono istituire una tassa di soggiorno fino ad un massimo di 5 euro a notte, con lo scopo di finanziare interventi nel settore del turismo, comprese le strutture ricettive, interventi di manutenzione dei beni culturali ed anche i relativi servizi pubblici locali.

Ampliata l’imposta di scopo, che potrà essere istituita dai Comuni per finanziare un range più ampio di opere pubbliche e potrà finanziare l'intero ammontare della spesa per l'opera. I Comuni potranno, inoltre, compartecipare al gettito Iva, la cui percentuale è fissata in misura equivalente al 2% dell'irpef.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il