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Novità fiscali 2011: irap rivista, liberalizzazioni, infrastrutture. No tassa patrimoniale

Le anovità in arrivo per l'anno fiscale 2011



La crisi continua a farsi sentire, l’Italia è fanalino di coda tra i Paesi dell’Ue per le tasse più alte, calano i redditi delle famiglie del BelPaese e cresce la disoccupazione giovanile. Si tratta di fattori che certamente non contribuiscono ad un rinnovamento, in positivo, del Paese.

Programmare un’agenda con le riforme per l'economia rappresenta, dunque, una buona idea. Si parte dal rendere più agevoli le libertà d'impresa, al no sulla tassa patrimoniale; al progetto di realizzare almeno dieci grandi infrastrutture, già individuate da tempo come prioritarie, per cui serve un piano di intervento mirato, decisioni sulle risorse procedure più veloci; all'idea di rivedere l'Irap, per cui, secondo gli esperti, non basterà ritoccarne solo un aspetto come la deducibilità forfettaria del 10% dall'Irpef o dall'Ires per considerarla corretta davvero.

C’è poi il cosiddetto Piano per il Sud, perché la vera crescita del Pil si può concretizzare solo se riparte il Sud. Nascerà la Banca del Sud e saranno molti destinati incentivi a nuovi progetti, sperando basti per iniziare a risalire.

Spazio poi al capitolo privatizzazioni, dove però non compare la più grande opera di liberalizzazione già realizzata da questo governo, cioè la deregulation per i sevizi pubblici locali. E’, infatti, stata si realizzata, ma ha subito battute d’arresto nell'attuazione a causa delle diverse esigenze di sindaci e partiti locali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il