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Federalismo fiscale: novità e cambiamenti reali

Le novità del testo definitivo del federalismo fiscale approvato



Dopo un Consiglio dei Ministri straordinario, convocato nella serata di giovedì, dopo essere stato bocciato dalla Commissione bicamerale, il Federalismo fiscale è passato, portando con sé polemiche, critiche e giudizi decisamente negativi, non solo sui contenuti ma soprattutto sulle modalità di approvazione che sono state adottate. Il testo definitivo apporta delle novità rispetto a quello iniziale.

Figurano una nuova tassa di soggiorno, che potrà avere valore massimo di 5 euro, estesa a tutti i Comuni con vocazione turistica; l’introduzione dell’aliquota dell'Imu, nuova tassa che sostituirà a partire dal 2014 l’Ici e per cui si ipotizza un'aliquota attorno al 7,6 per mille, più alta di quella prevista ora per l'Ici; prevista la compartecipazione dei Comuni all'Iva dal 2014, ma sblocco immediato delle addizionali Irpef fino allo 0,4%.

E ancora, si prevede l’eliminazione del fondo da 400 milioni destinato al sostegno delle famiglie in affitto con redditi bassi e la reintroduzione della tassa di scopo per progetti mirati. Cambia ancora la cedolare secca sugli affitti, che sostituisce l'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione e quelle di bollo che riguardano la risoluzione e le proroghe del contratto di locazione.

Nel testo modificato l'aliquota per il canone concordato è fissata al 19%, quella sul canone libero al 21%. Nella precedente versione le due aliquote  erano del 20 e del 23%. Il decreto modificato, inoltre, reintroduce anche la tassa di scopo prevista dalla Finanziaria 2007, che dà ai Comuni la possibilità di finanziarie specifiche opere pubbliche chiedendo il contributo dei cittadini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il