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I migliori fondi investimento 2011

Meglio britannici e gli americani. Fuori gli italiani dalla top ten. La classifica



Nonostante la crisi che ha indebolito le economie mondiali e ha provocato incertezze negli investimenti, c’è chi ha continuano ad avere fiducia nei mercati, continuando di conseguenza ad informarsi sui diversi tipi di investimento su cui puntare. Ed ecco arrivare ora una classifica relativa i migliori fondi di investimento 2010-2011.

Senza alcuna sorpresa, la prima cosa che risulta è che non è presente alcun italiano nella top ten de gli asset manager internazionali. Fanno meglio i gruppi europei e americani. I dati sono stati resi noti da Feri Euroratings, società indipendente con sede a Francoforte specializzata nella valutazione delle società di asset management.

Il primo nome italiano fra le grandi Sgr è quello di Eurizon al tredicesimo posto rispetto all’ultima rilevazione del giugno 2010, mentre Mediolanum sale passando dalla diciannovesima alla diciassettesima posizione e Anima, che era al settimo posto, è scesa al tredicesimo posto. Secondo gli analisti di Feri le Sgr italiane, per esempio, non occupano i primi posti in classifica soprattutto perché i fondi tricolori tendono a ottenere risultati intermedi, classificati con un punteggio C.

Ciò significa che non ottengono risultati negativi, ma non riescono neppure ad esprimere punte di eccellenza. Bene per i principali gruppi britannici e statunitensi: al primo e al secondo posto si piazzano, infatti, le britanniche Threadneedle e Schroders, seguite dalle americane BlackRock, JPMorgan e Fidelity. Mentre i gruppi meglio piazzati dell’Europa continentale sono Ubs (settimo posto), Bnp Paribas (ottavo), Ing e Dexia, rispettivamente al nono e decimo posto.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il