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Tassi di interesse in rialzo a Febbraio 2011: consigli scelta per mutuo variabile, con cap o fisso

Mutui a tasso fisso, variabile o con cap: quale scegliere oggi



Decidere di scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile è sempre il dilemma di chi si accinge all’acquisto di una casa. Ebbene, la tendenza che sembrare privilegiare il tasso variabile continua a trovare conferma in questo inizio 2011. I variabili restano ancora l’opzione più conveniente ma l’Euribor a tre mesi è già oltre la soglia dell’1% e secondo le previsioni registreranno un’ulteriore risalita.

Dopo aver osservato la media dei cinque migliori mutui, rilevati da MutuiOnline, è emerso che a 20 anni i variabili hanno un tasso iniziale al 2,14% contro il 4,86% del fisso. Tradotto in cifre, vuole dire che chi chiede, per esempio, un prestito da 100 mila euro, con il tasso fisso pagherà una rata di 652 euro al mese, mentre con il mutuo indicizzato ne bastano 513, cioè 139 euro in meno.

Sulla durata trentennale, inoltre, i tassi si presentano rispettivamente al 4,90% per il fisso e al 2,25% per il variabile. E’ facile comprendere, dunque, come mai, secondo i dati di MutuiOnline, il 61% delle richieste punta su prodotti indicizzati e poco più del 37% si orienta verso i fissi, considerando anche che in questa scelta concorrono le condizioni proposte dalle banche che si presentano meno omogenee nei prodotti fissi perché la differenza tra il tasso nominale del prestito più economico e quello più caro è di 50 centesimi mentre il gap nei variabili è inferiore a 20 centesimi.

C’è anche però chi al momento dell’acquisto di una casa si interessa anche ai mutui con cap, che presentano cioè un tetto alla salita dei tassi. Si tratta di prodotti con un limite tra il 5 e il 5,7%. Lo scorso autunno il loro appeal era decisamente calato, ma considerando ora che l’Euribor a un mese dall’inizio dell’anno è salito di 15 centesimi e quello a 3 mesi di 10 e il trend si prospetta in rialzo, è possibile che i cap tornino in auge.

Per quanto riguarda le previsioni future, Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline, spiega: “Le previsioni sono di un aumento del tasso Bce nei prossimi mesi di 25 centesimi di punto con l’Euribor che andrà di pari passo, e per chi ha in corso un tasso variabile questo si tradurrà in un aggravio di costo modesto”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il