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Federalismo fiscale: novità e cambi del testo per approvazione in Parlamento

Novità del federalismo in vista dell'arrivo in Parlamento



Dopo il primo no ricevuto, il federalismo municipale si prepara a cambiare in vista dell’arrivo del testo in Parlamento, per cui ancora non si conosce la data. Nel frattempo, nel mondo politico continuano a susseguirsi polemiche e critiche alla novità.

Nella presentazione delle novità apportate alle prime misure del federalismo fiscale, il ministro Calderoli sarà accompagnato dal suo collega delle Riforme Umberto Bossi per illustrare le modifiche al testo introdotte in commissione e i motivi che hanno spinto l'esecutivo ad andare avanti nonostante il pareggio di 15 giorni fa.

Le novità partono dalla compartecipazione all'Iva attribuita ai comuni che sarà determinata in riferimento al territorio su cui è determinato il consumo che ha dato luogo al prelievo. Ciò significa che i dati che si potranno usare saranno quelli  del quadro Vt delle dichiarazioni e non quelli di contabilità nazionale elaborati dall'Istat.

Le altre novità riguarderanno i costi standard sanitari e l’assetto tributario di regioni e province. Ricordiamo che le nuove misure prevedono, inoltre, una nuova tassa di soggiorno, che potrà avere valore massimo di 5 euro, valida per tutti i Comuni con vocazione turistica; l’introduzione dell’aliquota dell'Imu, nuova tassa che sostituirà a partire dal 2014 l’Ici e per cui si ipotizza un'aliquota attorno al 7,6 per mille, più alta di quella prevista ora per l'Ici; l'aliquota per il canone concordato fissata al 19%, quella sul canone libero al 21%. Nella precedente versione le due aliquote  erano del 20 e del 23%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il