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Pagare con il cellulare a Milano e Roma. I primi esempi reali

Nuovi servizi di pagamento tramite cellulari. Come funzionano. Lo scenario



Pagare un caffè o un biglietto del treno con il cellulare diventa realtà. A Milano, per esempio, e in altre 32 città italiane, la sosta auto si paga con un messaggino sms, senza necessariamente inserire monetine nel parchimetro, mentre a Roma, sempre con una sim PosteMobile, si può acquistare il biglietto dei bus Atac si può acquista tramite cellulare se si possiede una sim PosteMobile.

Arriva, dunque, anche in Italia il sistema di pagamento tramite telefonino che è già attivo in altri Paesi e sembra che l’iniziativa piaccia, soprattutto per la comodità che offre. I servizi offerti sono ancora frammentati e ancora in via di definizione ma chi già ne usufruisce si dice molto soddisfatto.

Filippo Renga, responsabile dell’Osservatorio Nfc e Mobile Payment, spiega che finalmente “In Italia sono stati mossi i primi passi con i pagamenti mobili in remoto, attivabili da sms, dopo essersi registrati a un servizio e avere indicato le modalità di addebito: su conto bancario, credito dedicato o carta. Ma in altri Paesi europei, come la Francia, la Spagna e il Belgio, sono partite già nel 2010 iniziative di Mobile proximity paymen in cui, i cellulari diventano una sorta di carta di pagamento.

Il trasferimento dei dati avviene senza contatto, con la tecnologia Nfc: incorporata sia nel telefono sia nel Pos, cioè nell’apparecchio dei commercianti per leggere le carte di credito o debito”. Il sistema è stato definito molto sicuro e approvato dalla Gsm Association e dall’European Payment Council.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il