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Distretti tecnologici italiani 2011: quali sono e cosa fanno

Cosa sono i distretti tecnologici e di cosa si occupano. L'esempio del Lazio



Si occupano di aeronautica, biomedicale, farmaceutica, e Ict, sono 18 e sono dislocati in tutto il territorio: sono i distretti tecnologici italiani, che, a differenza dei distretti industriali tradizionali, nati per iniziativa delle piccole e medie imprese con la stessa specializzazione produttiva, sono costituiti da aziende che operano nell' hi-tech e sono promossi direttamente dal  Miur, il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, che li riconosce e li finanzia.

Obiettivo di questi distretti dare vita a centri di ricerca e di innovazione costituiti da aziende, università e centri di eccellenza e favorire lo scambio di conoscenze scientifiche.

Distribuiti in modo omogeneo su  tutto il territorio italiano, finora ne sono stati riconosciuti 18, occupano circa 200mila persone e sono presenti in  4 settori: 8 nell'ICT (fabbricazione di computer, prodotti di elettronica, software), 5 nell'aeronautico (aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi), 4 nel farmaceutico (prodotti di base e preparati farmaceutici) e uno solo nel biomedicale (strumenti e forniture mediche e dentistiche).

Un esempio di distretto tecnologico, il primo aerospaziale italiano, si trova nel Lazio, è il Dta. E’ nato nel 2004 grazie ad uno stanziamento di 62 milioni di euro da parte della Regione, del ministero dell’Economia e delle finanze e da quello dell'Università, ed è gestito dalla Filas, società regionale dedicata alla valorizzazione dei settori hi-tech e innovativi a livello locale.

Scopo principale del distretto è la lavorazione di materiali tradizionali e avanzati per la creazione di parti, sistemi e sub sistemi utili alla fabbricazione di prodotti tecnologici fondamentali per il settore aerospaziale. Nel Lazio, infatti, si progettano e assemblano satelliti, motori a propellente solido, componenti dei vettori Ariane e Vega e dei lanciatori di missili, sistemi di equipaggiamento per velivoli ed elicotteri e strutture aeronautiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il