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Immigrati Libia e Tunisia: Italia impreparata agli sbarchi secondo Wikileaks

L'Italia è pronta ad accogliere migliaia di immigrati?



Le stime prevedono migliaia di immigrati provenienti dalla Libia e da tutti quei Paesi mediorientali che stanno vivendo periodi di proteste violente e rivolte. Ma l’Italia è pronta ad accogliere così tanta gente e affrontare un’emergenza di questa portata?

Secondo cable segreti di Wikileaks, no, esattamente come già accaduto nella primavera del 2009, quando Lampedusa era al collasso per lo sbraco di immigrati. Potrebbe rivelarsi una grande fragilità del sistema di accoglienza in Italia nei prossimi giorni, se l'atteso allarme immigrazione dovesse concretizzarsi.

Due anni fa, l'Italia ha vissuto un altro allarme immigrati: un dossier di 30 pagine diviso in tre capitoli viene spedito a Washington con un cablogramma poi ottenuto da WikiLeaks e che L'Espresso pubblica in esclusiva italiana, con l'anticipazione di Repubblica. L'autore del file segreto è Elizabeth L. Dibble, la diplomatica che Berlusconi dopo le prime rivelazioni di WikiLeaks ha definito ‘una funzionaria di terzo grado’, ma che in realtà è alla guida della sezione European and Eurasian Affairs del Dipartimento di Stato.

Parla chiaro la diplomatica: “Benché i funzionari del ministero degli Interni abbiano detto all'ambasciata di credere che vi sia una bassa minaccia terroristica legata all'immigrazione irregolare e benché le statistiche del governo rivelino un calo della criminalità complessiva in tutte le principali città italiane, il primo ministro Berlusconi, il ministro degli Interni Maroni, funzionari di alto grado e la stampa italiana (la maggioranza della quale è soggetta al controllo di Berlusconi) pubblicizzano di continuo in modo esagerato e fuorviante il rapporto tra criminalità, terrorismo e immigrazione irregolare. La maggior parte degli irregolari presenti in Italia arriva via terra, via aerea o via mare”.

Il capo della Polizia di frontiera ha raccontato ai diplomatici americani che il 57% degli immigrati che entrano in Italia con un visto si trattiene oltre la sua scadenza. La maggior parte arriva via terra dai confini del Nordest, ma anche via mare nei porti- Un altro alto funzionario della Polizia ha affermato che la polizia alle frontiere conduce controlli solo sporadici e casuali su chi non arriva dall'Ue".

Vengono da Marocco, Albania, Cina, Ucraina e Filippine. Entrano in Italia con visti turistici e poi si trattengono oltre la loro scadenza. Ciò che, dunque, dovrebbe cambiare perché il sistema funzioni in modo efficiente è cambiarlo completamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il