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Wikileaks: Tremonti o Draghi dopo Berlusconi e i rapporti con Putin, Gheddafi e altri leader

Nuovi cablogrammi Wikileaks sui rapporti del premier con i 'dittatori' del mondo



Silvio Berlusconi sedotto dai tiranni, da quei dittatori che irrimediabilmente condizionano la politica estera italiana: Libia, Egitto e Tunisia, Gheddafi, Mubarak o Ben Ali. Lukashenko o Putin.

Gli Stati Uniti dedicano molta attenzione ai rapporti del Cavaliere che con i despoti trova grandi affinità. Wikileaks ha il nuovo ‘merito’ di svelare nuovi cablogrammi tra l'ambasciata Usa a Roma e il Dipartimento di Stato di Washington, concessi in esclusiva a L'Espresso, e Repubblica ne anticipa alcuni passaggi. Washington è infastidita dall'accondiscendenza con cui il Cavaliere tratta i dittatori, evitando di citare i diritti umani.

Si legge: “Berlusconi preferisce evitare frizioni, anche se così trascura verità scomode”. La Farnesina tenta di salvare le apparenze e ci prova anche dopo l'incontro con il dittatore bielorusso Lukashenko, invitato a cena da Berlusconi nell'aprile 2009 provocando una bufera diplomatica.

Tremonti viene visto dagli americani come un uomo della Lega e pretendente dell'eredità politica di Berlusconi. Piace perché blocca le ‘misure populiste’ del Cavaliere, non convince per come affronta crisi. Il ‘contrappeso’ ideale è Mario Draghi, ‘un leale collaboratore del ministro dell'Economia’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il