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Tassa su abbonamento cellulari illegittima: come fare richiesta rimborso

Chiedre rimborsi per tassa su abbonamento cellulari: come fare



Con la liberalizzazione e la privatizzazione delle società operanti nel mercato delle telecomunicazioni, il contratto tra privati ha sostituito la vecchia concessione su cui gravava la tassa sull’abbonamento di cellulari.

Dopo la sentenza di gennaio potranno chiedere il rimborso della tassa tutti i titolari di abbonamenti telefonici, ma la recente giurisprudenza tributaria ha definito impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa e l’Adoc lancia la campagna contro la suddetta tassa, illegittimamente prevista per gli abbonamenti privati e business dei telefoni cellulari.

L’Adoc si propone di mettere in pratica ciò che la giurisprudenza tributaria ha sancito sulla base della recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto: giudicando impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa imposta su tutti gli abbonamenti per l’accesso alla rete telefonica mobile, i consumatori hanno il diritto e la possibilità di richiedere un debito rimborso per quanto corrisposto in passato.

Sarà possibile richiedere rimborsi per i 3 anni passati, con tariffe differenziate, che prevedono 5,16 euro al mese per i contratti privati e 12,91 euro al mese per i contratti business. L’Adoc spiega che la diffida deve essere inviata alla propria compagnia telefonica presso la sede legale a mezzo raccomandata A/R, allegando copia delle fatture e delle ricevute di pagamento.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il