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Crisi in Libia, Egitto e Tunisia: conseguenze su economia italiana ed export

Le conseguenze delle crisi africane in Italia



Gli ultimi eventi in Libia dopo l'inizio delle proteste senza precedenti contro il regime del colonnello Gheddafi, al potere da oltre 40 anni, insieme alle precedenti rivolte violente prima in Tunisia e poi in Egitto stanno avendo ripercussioni non indifferenti sull’economia italiana, colpendo soprattutto il settore delle aziende e delle esportazioni.

In Libia si è parlato di oltre 100 morti e nella sola giornata di domenica scorsa 60 persone almeno sono rimaste uccise a Bengasi. Le autorità libiche hanno annunciato l'arresto di una serie di stranieri arabi accusati di complottare per destabilizzare il paese.

Gheddafi al parlato al Paese; il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito per deciderel'embargo sulla vendita di armi e il divieto di viaggiare negli Stati membri dell'Onu per 16 persone, tra cui il colonnello, i suoi otto figli e altre persone legate al regime, nonchè il congelamento dei beni finanziari del colonnello, di quattro suoi dei figli e di un'altra persone vicina al regime.

Gheddafi potrà, inoltre, essere processato dal tribunale penale internazionale. Gheddafi, dal canto suo, continua ad incitare la rivolta e a incoraggiare i suoi sostenitori e continua a dire ‘Resto nel mio Paese. La rivolta è colpa degli stranieri e di Al Qaeda’. L'approvazione della risoluzione 1970 dell’Onu dà la possibilità a tutti i Paesi di congelare i beni del Raìs, dalla Svizzera alla Gran Bretagna al Canada, mentre in Italia prevede che il proprio export nel 2011 registrerà un calo di circa otto miliardi a causa delle crisi che arrivano da Algeria, Egitto, Tunisia e Libia.

La Borsa ha risentito delle intese strette con Tripoli e il via libera che l'Onu ha dato per congelare i beni di Gheddafi rischia di compromettere ancora di più questa situazione. Massima allerta per società italiane come Unicredit, Eni, Finmeccanica e Juventus che vedono Tripoli tra i propri soci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il