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Incentivi energie rinnovabili cancellati nel 2011:a rischio posti di lavoro e green economy italiana

I rischi della green economy con il nuovo decreto



Associazioni ecologiste e imprese in protesta contro la norma che rischia di mettere a tappeto la green economy. Rappresentanti di Legambiente, Greenpeace, Wwf, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Kyoto Club, Ises, Anev, Aper, Assoenergie futuro e Assosolare si sono date appuntamento per un sit in organizzato per ribadire le conseguenze non certo positive del decreto sulle rinnovabili, che il consiglio dei ministri si appresta a varare giovedì prossimo.

Sarebbero tre, in particolare, i punti che, secondo le associazioni, andrebbero a danneggiare il settore, a partire dallo stop agli incentivi previsti dal conto energia per il fotovoltaico una volta raggiunto l'obiettivo degli 8mila MW installati. Una potenza a suo tempo ipotizzata per il 2020, ma che secondo i dati del Gestore dei servizi energetici (Gse) si raggiungerà già nei prossimi mesi, all’introduzione di aste al ribasso per gli impianti oltre i 5 megawatt, al taglio retroattivo del 30% per gli incentivi per l'eolico.

Ma la protesta non sembra sia stata ascoltata, perché il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha ribadito che bisogna interrompere un meccanismo di incentivazione all'energia rinnovabile che è costato 20 miliardi di euro tra il 2009 e il 2010 agli italiani.

“Noi siamo un paese prevalentemente manifatturiero, molte aziende pagano l'alto costo dell'energia e il costo delle rinnovabili è sulle spalle dei cittadini italiani che in conto bolletta hanno pagato 20 miliardi di incentivi tra il 2009 e il 2010 in cambio del 4,5% di energia prodotta”. 

Preoccupazione delle associazioni ambientaliste è anche quella che punta al lavoro. Ricordano, infatti, che ci sono 44mila famiglie tra eolico e fotovoltaico che rischiano di trovarsi senza lavoro, numeri che il presidente di Assosolare Gianni Chianetta innalza a quota 120 mila posti di lavoro a rischio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il