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Contratto settore terziario 2011: le novità tra cui malattia e stipendi

Nuovo contratto collettivo nazionale per il settore terziario: cosa prevede



Nuovo contratto collettivo nazionale per il settore terziario: per i lavoratori gli accordi prevedono aumenti salariali e per le aziende soluzioni utili a fronteggiare la competitività.

Secondo Francesco Rivolta, Direttore Generale della Confcommercio, la firma del CCNL rappresenta un forte segnale di coesione sociale tra le imprese ed i lavoratori, con la conseguenza che è stata evitata la prosecuzione di lunghe trattative che, invece, non avrebbero di certo giovato ad alimentare tra le parti il clima di fiducia.

Le novità modificano in parte il trattamento economico di malattia, toccano la contrattazione di secondo livello al welfare contrattuale, adeguano le retribuzioni, introducono un nuovo elemento retributivo. Per quanto riguarda la voce malattina, per la prima volta, un contratto collettivo interviene in materia per contrastare gli abusi.

Novità previste per la cosiddetta carenza (primi 3 giorni di malattia), di norma interamente retribuita. Il nuovo Ccnl prevede che per le prime due malattie nell'anno solare l'integrazione continui a essere pari al 100% della retribuzione, che scende al 50% per la terza e quarta malattia. Dalla quinta in poi, il datore di lavoro non dovrà più pagare i primi tre giorni.

La penalizzazione non si applica alle malattie che inizialmente vengono certificate con prognosi di almeno 12 giorni, ai ricoveri ed altre gravi patologie. Novità anche per la contrattazione di secondo livello (territoriale o aziendale), che dovrà occuparsi solo delle materie delegate dal Ccnl e non di istituti regolamentati a livello nazionale. Gli elementi retributivi variabili dovranno dipendere essenzialmente da elementi di produttività e competitività delle aziende, per ottenere i previsti benefici contributivi e fiscali.

Per aumentare la produttività, il Ccnl permette di derogare ad alcuni istituti disciplinati ad esclusione di apprendistato, determinazione dell'orario di lavoro settimanale anche dei minori, individuazione dei permessi per ex festività, durata delle ferie e relativo trattamento economico a garanzia.

Le aziende che non applicheranno la contrattazione di secondo livello dovranno corrispondere a tutti i lavoratori il nuovo elemento retributivo, elemento economico di garanzia, che spetta ai dipendenti in forza al 31 ottobre 2013 presenti in azienda e assunti non oltre il 1 maggio dello stesso anno, deve essere stabilito in base alla prestazione lavorativa e all'orario di lavoro, e non rientra nel calcolo di nessun altro istituto contrattuale. Le parti hanno poi identificato gli elementi retributivi a cui applicare l'imposta sostitutiva del 10%,

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il