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Cambiare mutuo e banca: surroga è gratis per legge, ma vengono posti limiti. Indagine Altroconsumo

Le banche continuano a far pagare tasse sulla surroga di mutui. I risultati dell'indagine



Effettuare una surroga di un mutuo è diventato gratis per legge ma, secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, una filiale bancaria su quattro (44 sulle 181 visitate) fissa dei limiti alla richiesta di trasferimento di mutuo con surroga a costo zero da un istituto a un altro, non rispettando la legge sulla portabilità dei mutui.

Le pratiche scorrette sono emerse dall’inchiesta su 181 sportelli bancari di nove città italiane e segnalate ad Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Le città in questione sono Bergamo, Brescia, Milano, Napoli, Prato, Roma, Taranto, Torino, Verona ed è risultato che nel 13% delle agenzie coinvolte nell’indagine, la surroga non è stata offerta, in nove sportelli è stata proposta la sostituzione del mutuo, soluzione più remunerativa per la banca perché con l’estinzione del vecchio credito ipotecario e l’apertura di uno nuovo l’utente si accolla diverse voci di spesa.

Non mancano richieste di spese non dovute (in 17 sportelli) per perizia e istruttoria, assicurative o bancarie. Anche per queste cose le banche continuano a ignorare la legge che lascia a carico del cliente solo i 35 euro della tassa ipotecaria di iscrizione della surroga nei registri immobiliari.

Secondo l’indagine, le limitazioni, illecite, alla surroga, operate da 44 operatori, riguardavano la necessità di un capitale minimo residuo, la durata minima residua o un mutuo aperto da un certo lasso di tempo. ratiche commerciali scorrette e per questo segnalate alle autorità di controllo.

In 59 agenzie, invece, è emerso addirittura l’obbligo di sottoscrivere una nuova polizza vita o sulla casa, emessa dalla compagnia assicurativa della banca stessa, che ha dunque rifiutato proprio la proposta del cliente di trasferire la vecchia polizza alla nuova banca.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il