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Pensioni 2011: date finestre, slittamento, requisiti e nuove regole

Le novità pensioni 2011. Come funzionano



Cambia il sistema pensionistico italiano: dal primo gennaio 2011 sparite le finestre fisse, entreranno in vigore le finestre mobili che saranno calcolate sulla base dei requisiti delle singole persone, mentre restano valide le vecchie finestre per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2010.

Slittano anche i termini della pensione: ciò significa che chi avrà i requisiti di età e di contribuzione a partire dal primo gennaio 2011, disporrà di una finestra unica e personalizzata dopo 12 mesi dalla maturazione se lavoratore dipendente, pubblico o privato, e dopo 18 mesi se lavoratore autonomo o parasubordinato.

Da quest'anno sale poi la cosiddetta quota necessaria per lasciare il lavoro. La quota è la somma di anni d'età e di contributi. Dal 2011 passa da 95 a 96 per i lavoratori dipendenti e da 96 a 97 per gli autonomi, con un'età minima rispettivamente di 60 e 61 anni e significa che un dipendente può andare in pensione a 60 anni con 36 anni di contributi o a 61 con 35 di contributi, mentre un autonomo a 61+36 o a 62+37.

Maturati i requisiti, per effetto della finestra mobile, bisognerà aspettare 12 mesi prima di poter accedere alla pensione e 18 per gli autonomi. Escluse da queste novità le lavoratrici soggette alla sperimentazione prevista (2008-2015), che hanno 35 anni di contributi e 57 anni di età se dipendenti e 58 anni se autonome che adottano il metodo di calcolo contributivo; e le lavoratrici dipendenti del pubblico impiego, per le quali già nel 2010 l’età minima è stata portata a 61 anni.

Dal 2012 le donne lavoratrici dipendenti andranno in pensione a 65 anni. Da quest'anno, inoltre, sarà disponibile una lista dei mestieri usuranti, che permetterà a molti lavoratori di andare in pensione con tre anni di sconto sulle normative vigenti.

Dal primo gennaio, inoltre, le pensioni minime aumentano di sette euro arrivando a 460,97 euro. Stesso discorso per l’assegno e la pensione sociale. Per avere la pensione sarà obbligatorio cessare il rapporto di lavoro. per i dipendenti. Cosa che non vale per gli autonomi, che possono continuare a lavorare anche con una pensione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il