Approvata la riforma del TFR, ma partirà nel 2008

È terminato in tarda mattinata il Consiglio dei Ministri che aveva all'esame, tra gli altri provvedimenti, la riforma del Tfr



È terminato in tarda mattinata il Consiglio dei Ministri che aveva all'esame, tra gli altri provvedimenti, la riforma del Tfr. Il vicepremier Gianfranco Fini, uscendo dal vertice, ha detto: «C'è l'accordo sulla previdenza integrativa e sul Tfr. La riforma partirà dal 1 gennaio 2008». La riforma del Tfr è stata approvata con l'astensione dei ministri dell'Interno, Beppe Pisanu e degli affari regionali, Enrico La Loggia.

Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Non ci sarebbe invece stato alcun voto contrario. «L'Udc ha dato il via libera al decreto legislativo sulla riforma della previdenza complementare», perché «sono state accettate le nostre proposte» e cioè «la moratoria fino al 2008 e la tutela per le piccole e medie imprese».

Così il ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini, in confenrenza stampa a palazzo Chigi. Ci sarà una commissione permanente di controllo sul provvedimento per vederne gli effetti sulle piccole e medie imprese, ha anche affermato l'esponente centrista che alla domando sull'ipotesi che i lavoratori possano decidere di concedere il tfr ad assicurazioni private ha detto «non è stata prevista alcuna modifica in questo senso».

I due pilastri della riforma previdenziale (innalzamento dell'età e decollo della previdenza complementare) coincideranno e partiranno dal primo gennaio 2008, ha detto il ministro delle riforme Roberto Calderoli.

(AGE) RED-CENT

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