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Lte e aste per le frequenze per Internet mobile veloce. Agcom conferma asta

Liberate le frequenze per l’LTE: il provvedimento



Liberate le frequenze per l’LTE: a comunicarlo è stato Corrado Calabrò, presidente di Agcom, che ha detto che cadranno gli attuali blocchi, ma dietro un grosso pagamento che risulterà dalle aste che dovrebbero garantire al Governo almeno 2.4 miliardi di euro dagli operatori.

Una volta liberate le frequenze, partirà la nuova generazione della connessione 4G molto più veloce del 3G e HSDPA e che in Italia, come prevedibile, arriva quando in altri Paesi il passaggio è stato già avviato tempo fa.

Le frequenze da tempo richieste per il network LTE e fino ad oggi bloccate saranno messe all’asta agli operatori interessati.Le previsioni parlano di un ricavo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.4 miliardi di euro e nel pacchetto delle frequenze dovrebbero rientrare quelle da 800Mhz liberate recentemente dalle TV Locali dopo il passaggio al Digitale Terrestre, e quelle da 2.6GHz.

Fino a ieri l'asta frequenze da cui il governo conta di ricavare 2,4 miliardi di euro rischiava di saltare e avrebbe messo a serio rischio il futuro della banda larga mobile.

Le frequenze per cui ci dovrebbe essere l'asta sono, infatti, necessarie per offrire maggiori risorse alle reti senza fili, soprattutto all'Umts/Hspa e alla quarta generazione di banda larga mobile (l'Lte, Long term evolution) e per permettere, dunque, agli utenti di navigare più velocemente su reti mobili (fino a 100 Megabit) e usare servizi internet innovativi.

Il motivo per cui rischiavano di saltare è che quelle frequenze sono in mano al ministero della Difesa, che è disposto a cederle allo Sviluppo Economico solo a fronte di un corrispettivo economico. Che ora arriverà grazie alle aste. Al via, dunque, un nuovo processo di innovazione italiana?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il