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Rivolta Libia:progetto Usa no Fly Zone con Nato.Francia vuole bombardare.Petrolio a rischio per Eni

Risoluzioni e conseguenze della crisi libica. Effetti



Hillary Clinton, segretario di stato americano, ha annunciato un piano per l'eventuale creazione di una no-fly zone sui cieli della Libia che verrà presentato alla Nato il prossimo 15 marzo e ha spiegato: “Un piano al riguardo sarà presentato all'Alleanza Atlantica il 15 marzo”, senza precisare da chi il piano verrà presentato né ha fornito ulteriori dettagli riguardo a questa ipotesi che da settimane è richiesta con forza anche da ampi settori della politica americana.

Ciò significa che gli Usa sospendono i rapporti con il governo di Muammar Gheddafi. La Clinton stessa ha detto: “Noi stiamo sospendendo le nostre relazioni con l'ambasciata libica a Washington” e ha anche annunciato che, durante la missione che svolgerà la prossima settimana in Tunisia e in Egitto, incontrerà esponenti dell'opposizione libica.

Nel frattempo, la Francia lancia l’ipotesi di andare in Libia per ‘raid aerei mirati’. I partner comunitari, come gli alleati della Nato, non appoggiano il piano e ne prende le distanze anche l'Italia che, per bocca del ministro degli Esteri Franco Frattini, dice che il Paese non parteciperà al piano. In una lettera congiunta, la Francia, insieme alla Gran Bretagna, promette anche impegno per la creazione di no fly zone a protezione dei ribelli.

Intanto, il ministro degli Esteri portoghese Amado ha riferito degli incontri con gli emissari di Gheddafi che insistono a volere un dialogo nazionale, ma l’Ue ha replicato dicendo che Gheddafi non ha più legittimità e ha chiuso la porta. Le conseguenze della crisi libica si riflettono immancabilmente sulla situazione petrolio.

L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, rispondendo alle domande degli analisti finanziari sull'attività della società nel Paese nordafricano, ha detto: “Credo che la produzione di petrolio in Libia si fermera' molto presto, questione di giorni”.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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