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Incentivi rinnovabili: nuovi bonus e legge garantisce Berlusconi

Nuovi bonus dal governo. Le proposte delle associazioni di settore



Il decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2009/28/ sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, così come attualmente formulato, bloccherà lo sviluppo del settore delle rinnovabili che producono energia elettrica, provocando un duro colpo all'economia nazionale già fortemente in crisi.

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha assicurato di varare un nuovo quadro di incentivi alle energie rinnovabili che riempirà di contenuti operativi il decreto legislativo varato dal governo lo scorso 3 marzo e invita imprenditori delle rinnovabili a non avere ‘timori ingiustificati’, perché “gli incentivi devono adeguarsi a quelli degli altri paesi europei evitando aggravi sulle bollette «che era necessario calmierare”.

L’appello agli imprenditore è nato in risposta alla protesta nazionale delle associazioni delle imprese del settore (Aper, Assosolare, Anev, Assoenergie Future, Gifi-Anie, Ises) che hanno parlato taglio indiscriminato, indebita cancellazione retroattiva dei sussidi e rischio cassa integrazione per 140mila addetti.

E’ stato, dunque, convocato un tavolo dal ministro dello Sviluppo Paolo Romani per martedì prossimo, in cui si riuniranno governo, Confindustria e Abi e a cui chiedono di partecipare anche le associazioni ‘verdi’. Secondo l’Aibe, se il decreto venisse confermato sarebbe inevitabile il blocco delle iniziative di finanziamento in corso e sarebbero indebitamente favorite speculazioni sulla compravendita dei titoli abilitativi già in essere confermando il rischio di inaffidabilità del legislatore italiano.

Le associazioni di settore hanno avanzato le seguenti proposte, dall’evitare di introdurre meccanismi a effetto retroattivo e in contrasto con il principio cardine di certezza del diritto, alla definizione dei principi di salvaguardia che garantiscano il mantenimento del livello di incentivazione per gli impianti in costruzione o comunque autorizzati e di un quadro normativo che tenga conto per tutte le fonti di una previsione di crescita al 2020 in linea con le reali potenzialità del settore e del decadimento dei costi, alla necessità di assicurare certezza e velocità dei processi di autorizzazione per un sano sviluppo e di favorire la ricerca nel settore, per sostenere e sviluppare la competitività.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il