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Tfr a rischio così come liquidazione: allarme conte dei conti

Nuova denuncia della Corte dei Conti sul Tfr. I dati



Dal 2007 al 2010 lo Stato ha prelevato 15,86 miliardi del Tfr dei lavoratori privati non destinato alla previdenza complementare, senza però alcun meccanismo di reintegrazione del fondo Tfr gestito dall'Inps e non ha destinato i fondi agli obiettivi fissati per legge, anzi spesso li ha usati per la spesa corrente.

La Corte dei conti torna di nuovo all'attacco sul tfr, poichè nel bilancio pubblico non vengono accantonati fondi per restituirlo ai lavoratori. I magistrati hanno riscontrato che lo Stato non sta mettendo da parte nemmeno un euro in bilancio per restituire i soldi che i lavoratori delle imprese con più di 50 dipendenti, che hanno scelto di non aderire alla previdenza complementare, versano all'Inps.

Secondo la denuncia della Corte, il Ministero del Tesoro e l’Istituto di previdenza si sono difesi spiegando che non è necessario alcun accantonamento, considerando che si tratta di un sistema a ripartizione e non a capitalizzazione. Secondo la Corte, il tfr da quest’anno finirà nel calderone del bilancio dello Stato e i fondi potranno essere usati per coprire spesa corrente

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il